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sveliamolarteRoma, 18 feb – Partirà ufficialmente sabato 20 febbraio l’iniziativa de IlGiornaleOFF per ‘svelare’ l’arte e la bellezza italiana. Si tratta di una campagna social che, attraverso l’hashtag #sveliamolarte, vuole rispondere in prima battuta alle foglie di fico renziane attaccate alle statue dei Musei capitolini. Così come quelle statue – paradigma dell’arte italiana – sono state coperte, così OFF vuole svelarle, ri-scoprirle, tirare fuori l’argenteria italiana. O meglio l’artiglieria, perché il progetto è una vera e propria chiamata alle armi di “coloro che credono nella forza rivoluzionaria e ribelle della nostra arte”, come scrive Guerino Nuccio Bovalino sulle colonne del giornale.

Il bando invita a condividere, sulla pagina Facebook del progetto, le foto di opere d’arte, monumenti, libri e opere di artigianato “che fanno parte della storia passata, presente e futura del genio italiano”. Un genio ben rappresentato dal Futurismo, che viene chiamato a fare da padrino ideale all’iniziativa, a riaccendere la fiamma del genius loci. Per questo #sveliamolarte partirà il 20 febbraio, data della prima pubblicazione del Manifesto del futurismo.

La risposta al neo oscurantismo diventa quindi una barricata e un’affermazione, una presa di posizione più generale sull’inabissamento dell’Italia, sulla sua trasformazione da Atlante ad Atlantide, da gigante a civiltà archeologica. Un lento declino sulle cui vele soffia il vento caldo e malarico del “globalismo deculturizzante, nelle sue forme astratte come la finanza e in quelle tangibili delle megastrutture sovranazionali, e il fondamentalismo religioso”, che nel cercare dio distrugge ogni traccia di sacro. Per spezzare l’assedio e respingere le sirene della finta cultura progressista non resta che evocare una forza totemica, il sinolo artistico, la bellezza. Perché, continuando con Bovalino, “non potrà essere una Banca Mondiale a farci rinascere, ma il nostro patrimonio artistico”.

#sveliamolarte dunque, tiriamo fuori la bellezza dall’imballaggio che l’ha resa prodotto, che l’ha resa innocua. Ritroviamo il nostro battito attraverso la vena rivoluzionaria e ribelle dei marmi eterni, delle pietre serene e tempestose, delle tele pirotecniche, dei legni intarsiati, delle colonne ardite, delle pagine infiammate.
La bellezza salverà il mondo, diceva un idiota. Cominciamo dall’Italia.

Simone Pellico

2 Commenti

  1. “Il bando invita a condividere, sulla pagina Facebook del progetto, le foto di opere d’arte, monumenti, libri e opere di artigianato “che fanno parte della storia passata, presente e futura del genio italiano”.”
    Naturalmente con l’hastag #sveliamolarte

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