Roma, 7 set – Sul caro gas non bastano le ritorsioni russe, ora pure l’intervento di Standard & Poor’s, riportato da Tgcom24, ci mette tanta “allegria”.

Gas, per Standard & Poor’s le bollette supereranno quote impensabili

Standard & Poor’s infierisce. E lo fa con crudo cinismo. Noi non possiamo che recepire, amaramente, le stime. Che sono drammatiche, come peraltro già avevamo “intuito” (per usare un eufemismo) da mesi. Diciamo che il parere della società di analisi finanziaria non fa altro che confermare il terremoto economico a cui stiamo assistendo. Sul gas, Standard & Poor’s parla in modo schietto, e non è facile digerire quanto afferma: “La bolletta energetica dell’Europa supererà i suoi livelli pre-pandemia di ben oltre mille miliardi di euro“. La causa, ovviamente, è la stretta alle importazioni.

North Stream chiusa definitivamente, per S&P

Nel report pubblicato, si legge anche: “Gli alti prezzi aggraveranno la questione su chi debba sopportare questo massiccio fardello finanziario”. La chiusura del gasdotto North Stream, per l’agenzia, è “a tempo indeterminato” e viene considerata definitiva, come afferma Dubois-Pelerin, il responsabile dell’area Emea della società, che poi sottolinea: “Anche se lo stop del gasdotto riduce le forniture invernali all’Europa di solo il 2%, a fronte del livello di flussi di agosto, tutti i cali marginali pesano esponenzialmente sui prezzi di mercato, come l’aumento a doppia cifra di lunedì conferma. Le pressioni per rifornirsi e l’indicazione dei governi per accumulare ‘riserve a qualsiasi costo’ per far fronte alla stretta di Mosca non sono i soli fattori che ci aspettiamo continueranno a sostenere i prezzi altissimi di gas ed elettricità nei prossimi mesi”.

Alberto Celletti

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