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Berlino, 19 mag  – Il ministro alla Famiglia tedesco, Franziska Giffey, ha presentato ufficialmente alla cancelliera Angela Merkel le sue dimissioni. “Colpa” di una tesi copiata.



Le dimissioni del ministro

L’esponente socialdemocratica si è licenziata a causa delle accuse piovutele addosso in merito a vari plagi nella sua tesi di dottorato. Circostanza già emersa nel 2019, quando il suo lavoro “La via dell’Europa verso i cittadini – La politica della Commissione Ue per la partecipazione della società civile” era stato riesaminato dalle autorità universitarie che avevano emesso una nota di biasimo.

Lo scandalo della tesi

Lo scorso novembre, invcece, il ministro 43enne aveva reso noto che non sarebbe più fregiata, per questa ragione, del titolo dottorale. L’università di Berlino ha avviato una nuova analisi sulla tesi che, secondo indiscrezioni di Bild, “potrebbe avere come conseguenza il disconoscimento del dottorato”. Le accuse alla sua tesi di dottorato sono state mosse per la prima volta dal sito VroniPlag: in 76 delle 205 pagine della tesi di dottorato del ministro, ben 119 passaggi risulterebbero copiati.

“Rimango candidata a Berino”

Il ministro, in carica dal 2018, ha dunque confermato di avere chiesto alla cancelliera Angela Merkel di accettare le sue dimissioni. La Giffey, già sindaco di Neukölln da aprile 2015 a marzo 2018,  ha  ribadito che rimarrà la candidata di punta per le elezioni per la carica di sindaco di Berlino, che si terrranno il prossimo settembre.

L’onestà sulle dimissioni

“La Spd berlinese così come i cittadini possono fidarsi di me: ora mi concentrerò con tutta la mia forza alla questione che mi sta più a cuore: Berlino”, ha spiegato ancora Giffey. Sulle sue dimissioni, è stata molto onesta: “negli ultimi giorni sono emerse nuove discussioni sulla mia dissertazione di dottorato dell’anno 2010”.

Ilaria Paoletti

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