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Roma, 19 mag – E’ ufficiale: per la finale di Coppa Italia di questa sera tra Atalanta e Juventus il coprifuoco scatterà a mezzanotte. La deroga vale esclusivamente per gli spettatori del Mapei Stadium di Reggio Emilia che potranno tornare a casa senza assembramenti dopo la partita. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza.



L’ordinanza per evitare assembramenti post-partita: coprifuoco a mezzanotte

La Lega Serie A comunica infatti che, “al fine di consentire il regolare deflusso del pubblico ed evitare la formazione di assembramenti nei punti di uscita dall’impianto “Mapei Stadium” di Reggio Emilia”, il ministro ha firmato un’ordinanza, valida esclusivamente nella giornata di oggi e in relazione allo svolgimento della finale di Coppa Italia “TIM Vision 2020/2021” che si terrà a Reggio Emilia, per posticipare l’inizio del limite orario agli spostamenti (cosiddetto coprifuoco) alle ore 24. Per il resto d’Italia vale il coprifuoco alle 23.

Per la prima volta dal lockdown tornano i tifosi allo stadio

Una curiosità. Dal 2008, quando la finale di Coppa Italia tornò alla gara ”secca”, la partita che assegna il secondo trofeo nazionale per ordine di importanza, dopo lo scudetto e prima della SuperCoppa, si era sempre giocata a Roma. Quest’anno, però, anche per via dei lavori che la Federcalcio farà all’Olimpico in vista degli Europei, la finale si giocherà a Reggio Emilia, città del Tricolore (dove per la prima volta, il 7 gennaio 1797, sventolò la nostra bandiera). La sfida tra Atalanta e Juventus, tra l’altro, segnerà anche il ritorno sugli spalti del pubblico. E’ la prima volta dopo il lockdown dello scorso anno, con 4.200 tifosi sugli spalti (il 20% della capienza). La partita sarà trasmessa in diretta su Rai1, con collegamento subito dopo il Tg1, alle 20.35. La telecronaca della partita sarà di Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro. Calcio d’inizio alle 21.

Ludovica Colli

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3 Commenti

  1. Altra discriminazione.. Se io vado a provare e torno entro mezzanotte mi multano. “La deroga vale esclusivamente per gli spettatori del Mapei Stadium di Reggio Emilia ”
    Un bel chi se ne frega glielo vogliamo mettere? Lo schifo di queste dittature del “nuovo ordine terapeutico” non sono solo le limitazioni alla libertà personale. Soprattutto le enormi discriminazioni che tali limitazioni portano. Come al solito quando ci sono di mezzo gli interessi economici dei potenti, le leggi si possono aggirare.. se lo fa il poveraccio lo rovinano. Hanno reso ancora più grande la differenza fra chi può permettersi di fare tutto e chi niente. Questo non ha niente a che vedere con la difesa della salute.. che dovrebbe puntare invece su molte cure, che vengono a parere di molti, troppo spesso “demonizzate”.

  2. Ci permettono, solo temporaneamente e limitatamente ad una partita, di tornare in cella alle 24.E lo fanno passare pure come una grande concessione.Quanto sono buoni e umani; del resto a loro interessa solo il nostro bene e non il potere di trattarci da schiavi con museruola.E questo con la scusa di un virus che non ha prodotto una maggiore mortalità rispetto a tanti altri virus influenzali del passato e con un età media delle vittime intorno agli 80 anni!!!

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