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Berlino, 6 feb – Un attivista tedesco pro-immigrati si è ritrovato al centro di una storia che sa di beffa. L’antifascista è stato infatti condannato a una multa di 1.500 euro per aver fatto il saluto nazista durante una contromanifestazione di sinistra. La protesta degli antifascisti, che ha avuto luogo a Monaco di Baviera nel giugno scorso, era diretta contro un raduno di manifestanti di Pegida, i patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente. Si tratta di una sigla che ha avuto molto successo a Dresda, ma che ha sempre faticato a decollare altrove, soprattutto nella Germania occidentale.



«Un gesto molto stupido»

Ebbene, durante la protesta antifascista, l’attivista pro-immigrati, un uomo di 35 anni, si è esibito in un saluto nazista con il braccio sinistro, accompagnato dallo slogan – anch’esso provocatorio – Sieg heil. In tribunale, chiamato in giudizio, l’uomo avrebbe poi affermato: «Quello che sta succedendo qui in Germania è terribile, tutto questo odio». Interrogato sul saluto nazista, l’attivista pro-immigrati ha definito «molto stupido» il suo gesto.

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Il danno e la beffa

I giudici, tuttavia, si sono mostrati insensibili di fronte alle spiegazioni dell’imputato, il cui avvocato ha insistito sul contesto e sulle motivazioni (provocatorie) del gesto: un saluto nazista rimane un saluto nazista. Ed è del tutto ininfluente che sia stato fatto per provocazione o con il braccio sinistro. Ma ciò che preoccupa l’antifascista 35enne non è tanto l’entità della multa, bensì la sua fedina penale. Che ora porterà il marchio di una «espressione tipica di organizzazioni politiche anticostituzionali». Il legale dell’attivista pro-immigrati ha annunciato che presenterà ricorso. Nel frattempo però – tanto per aggiungere pepe a questa vicenda grottesca – il caso è finito nelle statistiche dei «reati di estrema destra».

Valerio Benedetti

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