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Roma 27 lug – Alcuni dei rom occupanti abusivi del Camping River sono stati trasferiti alla Croce Rossa di via Ramazzini. Il tutto a spese dei romani. La locale sezione di CasaPound lo ha scoperto e ha voluto manifestare il proprio dissenso.
“Benvenuti a Ramazzini: business illegale a spese dei romani”.Così recitava lo striscione che CasaPound ha esposto fuori dalla sede della Croce Rossa questo pomeriggio. Del resto, la posizione in materia di campi rom per la tartaruga frecciata è chiara: chiusura totale degli accampamenti ed espulsione immediata per chi delinque.

blitz cpi via ramazzini
“Spostare il disagio da un quartiere all’altro della città non può essere la soluzione” ha spiegato Davide Di Stefano responsabile romano di CPI, che ha guidato il blitz in via Ramazzini. Inoltre gli spazi della Croce Rossa di via Ramazzini lo scorso anno si sono visti negare la proroga dell’autorizzazione per il campo profughi per mancanza di requisiti per l’accoglienza. “Ci domandiamo cosa sia cambiato nel frattempo, o se per i Rom sono previste agevolazioni” continua Di Stefano che avanza un ulteriore dubbio. E cioè se “la Croce Rossa oramai ente privato, non pensi solo al denaro, un business a spese dei cittadini romani da sempre contrari e ormai stufi di questa accoglienza forzata”.
A Di Stefano fa eco Alessandro Calvo, portavoce territoriale di CPi, che spiega: “La stragrande maggioranza dei cittadini di Monteverde e Portuense sono assolutamente contrari ad avere un campo Rom a Via Ramazzini. Questo deve essere chiarissimo a tutti. Istituzioni in primis. Nessuno pensi che l’averlo fatto in prossimità delle vacanze costituisca garanzia di rassegnazione da parte del territorio”.
Anna Pedri

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