Roma, 1 mag –  Imprese alpinistiche e azioni militari, amori eterni e vite spezzate, isole piratesche e miniere d’oro, storie personali e leggende del folklore: questo romanzo – avvincente e mozzafiato – parte dagli albori dello squadrismo e attraversa il dramma della guerra civile, dando voce ad un giovane volontario delle Brigate Nere e ripercorrendo le tappe di un percorso umano, politico e spirituale che appartiene alla storia d’Italia.

“Il faggio e la quercia”, romanzo storico

Un racconto di fantasia, che però si innesta sulla traccia di una ricostruzione storica puntuale, capace di fotografare il territorio novarese – sceneggiatura e protagonista indiscusso della narrazione – nella sua natura più intima e nella sua sacralità assoluta: il faggio e la quercia – del resto – attestano questa costante tensione alla verticalità, metaforicamente richiamata dall’ascensione alle vette alpine.

Eroismo e coraggio

Un viaggio nell’eroismo e nell’audacia, nel coraggio e nel superamento di sé, nel senso dell’onore e nel rispetto per la parola data, nella perfetta simbiosi dell’uomo con il Genius Loci e della prassi rivoluzionaria con il vasto orizzonte della Tradizione.

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