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Milano, 4 feb – E’ diventato immediatamente virale il video condiviso dal vice premier Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook.
Nel filmato, oggi condiviso anche da Il Giornale è possibile vedere un giovane immigrato di nazionalità eritrea, con un megafono in mano, spiegare le ragioni che l’hanno portato emigrare dal paese natio: secondo le sue stesse parole lui (e “molti” come lui) sarebbero venuti in Italia (o per meglio dire, in Europa) per cercare lavoro. Punto.
Non è mai menzionata, nell’intervento, una necessità o urgenza di tipo “umanitario” come ad esempio l’impellenza del fuggire da una guerra – tesi più volte sostenuta e sbandierata dai rappresentanti delle Ong e dai loro sostenitori.

Video: “Guerra? Macchè veniamo col barcone per cercare lavoro”

Non è dunque la richiesta di un asilo politico per scampare dagli orrori della guerra il fine di questo genere di immigrazione: ciò che si evince dall’intervento dell’immigrato eritreo è che le necessità sono puramente economiche.
“La gente non parte per partire. Parte per un progetto. Come tanti giovani disoccupati italiani che cercano lavoro in questo paese, anche i migranti cercano un lavoro”: questo un estratto del suo “comizio”.

Il reperto video, come detto, è stato prontamente diffuso dal leader della Lega Salvini, che lo ha accompagnato a questa didascalia: “Ascoltate bene questa ‘candida’ ammissione: “Veniamo col barcone per cercare lavoro in Europa come i giovani italiani”
E coglie dunque l’occasione per lanciare uno strale contro i maggiori rappresentanti della sinistra italiana: “Con il Pd per anni l’Italia ha dovuto accogliere, senza fiatare, centinaia di migliaia di finti profughi con la scusa della “fuga dalla guerra”. Avete capito come ci hanno preso in giro?”. Conclude infine il vice premier: “E poi dicono che sono troppo cattivo… Rotta invertita, pacchia finita!”

Ilaria Paoletti

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