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Industria farmaceutica del Kenya ottiene un importante (e per nulla scontato) riconoscimento

by Giuseppe De Santis
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Kenya industria farmaceutica

Roma, 24 dic -Il Kenya e la sua “svolta” farmaceutica. Ma andiamo con ordine: l‘Africa ogni anno importa il 70% delle medicine consumate: questo, oltre a creare grossi problemi economici, causa anche rischi per l’affidabilità delle forniture, visto che in caso di problemi di produzione o distribuzione i governi dei diversi paesi africani sono impossibilitati a porvi rimedio. Se questo non fosse già abbastanza, esiste anche il fatto che le industrie farmaceutiche godono di pochi incentivi a trovare medicine per malattie che sono presenti sul territorio africano, visto che la loro vendita è per esse poco remunerativa, e quindi tante malattie rimangono ancora incurabili.

Il Kenya ha la sua industria farmaceutica

Per porre rimedio a questa situazione negli ultimi anni sono nate in Africa diverse aziende farmaceutiche che con grande fatica hanno cercato di produrre farmaci per curare le malattie presenti nel continente africano e se molte di esse si limitano a produrre farmaci generici sviluppati altrove altre hanno prodotto farmaci innovativi che vengono venduti a prezzi che i governi africani si possono permettere di pagare e anche se l’obiettivo per l’autosufficienza farmaceutica e’ ancora molto lontano in questi ultimi anni si sono fatti molti progressi. Tra le varie industrie farmaceutiche presenti in Africa e’ degna di nota la Universal Corporation Limited, una societa’ del Kenya che di recente ha sviluppato e prodotto un medicinale contro la malaria da dare ai bambini durante la stagione delle piogge, quando il rischio di contrarre questa malattia e’ piu’ alto. Cio’ che rende questa scoperta speciale però, è che questo farmaco antimalarico prodotto da questa industria africana sia il primo farmaco ad essere certificato e approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e questo e’ molto importante perche’ permette a questa societa’ di poter esportare questo farmaco in altri paesi.

Non era scontato

Ottenere questa certificazione non è affatto facile visto che l’Oms richiede criteri qualitativi elevatissimi che fino ad ora nessuna societa’ africana ha raggiunto ma questa azienda farmaceutica del Kenya  è riuscita a dimostrare che coi giusti incentivi anche le società africane possano innovare in un settore fondamentale per e provare a ridurre le importazioni di farmaci visto che adesso, almeno per quanto riguarda la malaria, il farmaco potrà essere esportato anche verso altri Paesi africani e a prezzi accessibili.

Giuseppe De Santis

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