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Roma, 3 dic – Secondo il professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani e infettivologo del Comitato tecnico scientifico, «Chi ha già avuto il Covid non si deve fare il vaccino perché ha degli anticorpi naturali». Lo ha dichiarato durante il suo intervento in diretta su Radio anch’io, parlando del vaccino contro il coronavirus che, secondo quanto annunciato dal ministro Speranza, sarà disponibile da gennaio del 2021. «Semmai – ha specificato Ippolito – si dovrà controllare il livello di anticorpi e quando questi dovessero scendere si può considerare una vaccinazione».

Quindi chi ha avuto il Covid è immune?

Dichiarazioni che smentiscono in gran parte quelle diffuse dagli esperti dei vari comitati, votate alla cautela e che non davano per certa l’immunità dal virus dopo averlo contratto. Quindi la musica è cambiata? Contrarre il Sars-CoV-2 protegge dall’infezione – seppur temporaneamente – a tal punto da non doversi vaccinare?

Ippolito: “Il vaccino Spallanzani pronto in estate”

Ippolito prosegue annunciando che il vaccino anti Covid dello Spallanzani di Roma «sarà disponibile all’inizio dell’estate, sempre che tutte le fasi vengano rispettate». Perché l’estate e non gennaio come per il ritrovato della Pfizer?  «Noi avremo dei vaccini opzionati entro l’estate, perché i vaccini non arrivano tutti insieme e non tutti hanno cominciato le fasi di sviluppo contemporaneamente», ha precisato. L’infettivologo del Cts ha poi puntualizzato che «le donne in gravidanza non rientrano in un criterio di priorità» per la vaccinazione anti Covid. I ricercatori non hanno ancora condotto uno studio ad hoc su questa categoria, ha proseguito.

Potremo avere due dosi 

Chi non risponde adeguatamente ad un vaccino dopo la somministrazione, «può averne un altro» ha assicurato Ippolito. «Non sappiamo quanto dura l’immunità, è verosimile che le persone potranno usare un vaccino diverso. Non è il primo caso, abbiamo già avuto esperienze di altri vaccini per cui le persone che non rispondevano a uno o raddoppiavano la dose o usavano un altro vaccino». Concludendo, «credo che tutti dovranno fare la doppia dose di vaccino. E chi non risponde avrà di sicuro un altro tipo di cura».

Cristina Gauri

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