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andrea-belottiSkopje, 8 ott – Domani sera la nazionale italiana di calcio ritorna in campo dopo il pareggio contro la Spagna di giovedì, che ha lasciato molti dubbi sia nella mente di mister Ventura che in quella di tutti i tifosi azzurri. Eppure la partita di domani contro la non certo trascendentale Macedonia sembrerebbe essere decisamente alla portata degli italiani.

Certo, non è una trasferta così facile come potrebbe sembrare quella allo stadio Filippo II di Skopje, capitale macedone, dove Pandev e compagni sanno farsi rispettare, ma l’Italia deve ripartire da quella forza di volontà mostrata dopo il vantaggio iberico e culminato con il rigore trasformato da De Rossi, sostituitosi agli evanescenti attaccanti azzurri nel ruolo di realizzatore. Uno dei maggiori grattacapi per Ventura è proprio l’attacco, composto inizialmente dall’oriundo Eder, che nell’Inter non trova spazio, e dal salentino Pellè. Proprio lui, l’autore del ridicolo gesto provocatorio nei confronti del portiere tedesco Neuer, appena prima di sbagliare il calcio di rigore, in maniera imbarazzante, agli ultimi europei contro la Germania. Non contento di quella pagliacciata, al momento della sostituzione nel match contro le furie rosse, giocato in maniera decisamente insufficiente, rifiuta di stringere la mano al commissario tecnico, dando vita ad un triste teatrino, costatogli, il giorno seguente, il giusto allontanamento.

Viene spontaneo chiedersi, onestamente, perché trovino spazio in nazionale centravanti made in China, non in grado di comprendere il significato della maglia azzurra e, soprattutto, fatta giocare al posto di chi, con sacrificio e umiltà, sta segnando con continuità in campionato. Ci si riferisce ad Andrea Belotti, per fare un nome, autore di buone prestazioni con la maglia del Torino e ormai, si facciano gli scongiuri del caso, sul punto di esplodere definitivamente. Contro la Spagna, il Gallo, soprannome del granata, ha decisamente ravvivato l’attacco italiano arrivando a segnare un gol, seppure subito annullato per un fuorigioco.

Certo, l’errore macroscopico della leggenda vivente Buffon ha condizionato la partita, ma la forza di volontà azzurra è sicuramente da lodare, in particolare quella di giocatori che la maglia dell’Italia la potevano sognare fino a poco tempo fa. Belotti ne è un esempio.

Giacomo Bianchini

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1 commento

  1. Il nome ufficiale e ancor FYROM – former Yugoslav Republic of Macedonia. Macedonia e’ la regione nord della Grecia con capitale Sallonico. Per noi e’ una questione molto importante , che il mondialismo vuole distruggere la nostra storia.
    Grazie

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