Roma, 13 lug – È avvenuto con successo il lancio inaugurale del nuovo vettore dell’Agenzia spaziale europea (Esa), Vega-C, partito questo primo pomeriggio dal poligono di lancio situato nella Guiana francese. Il vettore lanciato presenta a bordo il satellite scientifico dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), LARES2, e che vede l’Asi in una triplice veste: nel lanciatore, nel primo passeggero e nel carico secondario. Una forte identità italiana nel progetto, con l’agenzia spaziale nostrana principale contributore in ambito europeo per lo sviluppo del lanciatore Vega, realizzato da Avio negli stabilimenti di Colleferro, in provincia di Roma.

Il satellite italiano LARES2 nello spazio

LARES2 (LAser RElativity Satellite 2) di Asi, concepito e progettato dalla squadra scientifica del Centro Fermi e La Sapienza Università di Roma e stato realizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Si tratta di un satellite passivo di forma sferica realizzato in lega di nickel ad alta densità (424 mm di diametro e 300 kg di massa), su cui sono stati installati 303 retro-riflettori CCR che lo rendono un perfetto bersaglio riflettente per l’ILRS (International Laser Ranging Service). Il satellite permetterà di verificare sperimentalmente alcuni aspetti relativistici teoricamente predetti da Einstein, ma anche di effettuare misure nell’ambito della geodesia spaziale attraverso il Centro Spaziale dell’ASI di Matera. Il Sistema LARES2 è stato sviluppato da OHB Italia, sotto la guida e il coordinamento dell’Agenzia Spaziale Italiana. Inoltre, LARES2 rilascerà in orbita tre cubesat (realizzati dalla Sapienza Università di Roma) per esperimenti bioanalitici nello spazio, con una serie di potenziali applicazioni in missioni di esplorazione planetaria sia umana che robotica.

Italia tra i principali promotori delle ricerche spaziali

Ancora una volta l’Italia mostra lo spirito di innovazione e sviluppo che la contraddistingue, imponendosi come leader e principale promotrice dei progetti spaziali europei, sia a livello di progettazione che di produzione. L’esplorazione e la conseguente conquista spaziale sarà il campo da gioco del prossimo futuro, e l’Europa, con l’Italia in testa, non può farsi trovare impreparata ma deve incarnare il proprio ruolo naturale di portatrice di civiltà.

Andrea Grieco

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