Milano, 2 gen – Tra Matteo Salvini e i rapper più famosi d’Italia è guerra aperta. Dopo gli attacchi di Salmo e Gemitaiz, torna alla carica J-Ax, che già in più di una occasione aveva polemizzato con l’attuale ministro dell’Interno. “Oltre alla fattoria degli animali, per mio figlio vorrei un mondo senza guerra e senza inquinamento. E senza Matteo Salvini“, ha detto l’ex frontman degli Articolo 31 in una intervista al Corriere della Sera. Nickolas, il suo primogenito, compirà due anni il prossimo febbraio.

Non si è fatta attendere la replica social di Matteo Salvini, sempre pronto a rispondere per le rime ai suoi “nemici” (soprattutto se rientranti nella categoria “artisti di sinistra”). “J-Ax sogna un mondo senza di me. Gli mando un doppio bacione“, ha postato su Facebook il leader leghista con tanto di emoticon. Le critiche che J-Ax muove a Salvini sono ovviamente incentrate sull’immigrazione: “Sono deluso da chi crea un allarme che non c’è, prendendo gli immigrati come capro espiatorio per qualsiasi cosa o da chi passa la vita a trovare il modo per impedire che altri siano felici per assecondare la sua chiusura mentale”

L’autore di Comunisti col Rolex rifiuta l’etichetta alla Saviano (di quello che parla di accoglienza dall’attico in centro), esaltando la sua collocazione “periferica” a Milano: “Abito in una zona popolare, dove l’80% della popolazione è straniera. Giro sicuro per le strade e sono tutti gentili. Quando ero ragazzino le cose che oggi si sentono sugli immigrati si dicevano sui meridionali”.

Davide Romano

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3 Commenti

  1. …e pensare che l’ultima volta che avevo sentito parlare di “voler un mondo senza guerre” era stato alle finali di Miss Italia,tra una lacrima ed una corona di plastica dorata.

    Decisamente questi “rappers” di casa nostra non sono rivoluzionari come forse piacerebbe loro;
    meglio tornare quindi ad ascoltare Grand Master Flash che in un mitico brano anni 80 cantava di quanto era “bella” la New York dei primissimi anni 80; per chi conosce l’inglese noterà come questo testo anticipi di circa 40 anni la situazione delle nostre periferie, che tal J-AZ ritiene sicure e gentili:

    It’s like a jungle sometimes
    It makes me wonder how I keep from goin’ under
    Broken glass everywhere
    People pissin’ on the stairs, you know they just don’t care
    I can’t take the smell, can’t take the noise
    Got no money to move out, I guess I got no choice
    Rats in the front room, roaches in the back
    Junkies in the alley with a baseball bat
    I tried to get away but I couldn’t get far
    ‘Cause a man with a tow truck repossessed my car”

    (the Message – Grand Master Flash & Furious 5)

  2. Ormai abbiamo demandato la formazione etico-politica della nostra gioventù a spacconcelli ignoranti come J-Ax, Sfera Ebbasta, Gemitaiz e compagnia “cantante” (peraltro idealmente tutti discendenti del mai abbastanza deprecato Jovanotti). Individui privi di qualsiasi talento artistico, che fanno apologia della droga e di ogni atteggiamento antisociale, salvo poi accordarsi al pensiero dominante wuando si tratta di muovere critiche al fronte sovranista… Servi, insomma. Anzi: servi dei servi! Servi sciocchi e prezzolati, intossicati di stupefacenti e privi di qualsiasi capacità. Gentaglia che non meriterebbe neppure uno sputo in faccia.

  3. Io sono un mondo senza J-Ax e compagnia! Evidentemente dimentica cosa dicevano dell’altro demente Jovanotti negli anni 80’…

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