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Londra, 15 lug – Che Daniel Craig, ultimo interprete dei film di 007, non sia più disponibile è ormai cosa nota: dopo di lui si è parlato di Idris Elba – quindi un Bond di colore – o di un’agente donna. Pare, dunque, che sarà entrambe le cose.

Arriva Lashana Lynch

Il prossimo capitolo della saga scaturita dalla penna di Ian Fleming è il venticinquesimo: Daniel Craig, secondo i rumours, passerà il testimone all’attrice britannica di colore Lashana Lynch, già vista nel flop femminista Captain Marvel.

“007, una splendida donna”

Il Mail on Sunday  parla di una “fonte interna” alla produzione che avrebbe rivelato come il personaggio della  Lynch sarà incaricata di rintracciare James Bond, ovvero Craig, ritiratosi a vita privata per cercare di farlo tornare al servizio di Sua Maestà in un’ultima azione. “C’è una scena fondamentale all’inizio del film in cui M dice: “Entra pure 007’, e compare Lashana, che è una donna, nera e bellissima. Roba da far cadere i popcorn” avrebbe rivelato la fonte. “Bond è ancora Bond, ma è sostituito come 007 da questa splendida donna”.

Bond girl? No, Bond women

Un colpo al cerchio e una alla botte, insomma: la produzione avrebbe accontentato le femministe dando la sigla numerica 007 alla Lynch, ma non sarà lei la nuova protagonista (per ora) del franchise.  “Bond, ovviamente, è sessualmente attratto da lei e prova i suoi soliti trucchi di seduzione, che però non funzionano” rivela ancora il Mail on Sunday. Secondo la fonte della produzione adesso non si dovrebbe più parlare di “Bond girls” bensì di “Bond women” – un’altra di quelle inutilissime differenze lessicali care alle femministe della terza ondata.

“Bond resta fedele al personaggio”

Il film sarà diretto da Cary Joji Fukunaga (True Detective) e ed è stato scritto insieme a Phoebe Waller-Bridge: quest’ultima sarebbe stata incaricata di fare opera di aggiornamento sulle storie di James Bond. Ma la Waller, per fortuna, non è del tutto appiattita sul neofemminismo: “Si è parlato molto del fatto se Bond sia ancora rilevante oggi, per chi è e per come tratta le donne. Penso che siano stronzate”, ha dichiarato. “Credo che sia assolutamente rilevante ora. La saga deve solo crescere, evolversi. E l’importante è che il film tratti le donne correttamente”. Ma aggiunge: “Lui non deve. Deve restare fedele al suo personaggio”.

Spunta il #MeToo

La fonte interna alla produzione, invece, parrebbe più politically correct: “Si tratta di un Bond adeguato a quello che stiamo vivendo, che piacerà a una generazione più giovane, pur restando fedele a ciò che ci aspettiamo in un film di 007. Bond resta Bond, ma deve imparare ad avere a che fare con il mondo dopo il #MeToo”. Dite quindi addio a donne abbandonate all’alba dopo una notte di passione ed eroine dall’emblematico nome di Pussy Galore.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Bella ho i miei dubbi, almeno per il mio metro di giudizio riguardante la bellezza…e non mi riferisco al colore delal pelle.

  2. Già fa cagare il Bond craig e cioè un nano senza espressione con la faccia ridicola che non intimorisce neppure un bambino, ma questa del Bond donna nera (e poi perché nera?) è un’idiozia senza precedenti, sicuramente per una generazione di ritardati mentali.

  3. Lesbica o trans no ????
    Ma che … tra un po’ Cappuccetto Rosso se magna er lupo e Cenerentola molla il principe per fare la pornostar … , con quei piedini …
    Biancaneve …. col cartello dei narcos , nomen ….
    Ridatemi il MIO mondo o fatemi scendere , che qui fate tutti schifo !!!!!!
    Tutti no , se anche tutti NOI NO !
    E’ ora che il maschio bianco tiri fuori le palle e
    metta fine a ste stronzate !

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