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ultrasRoma, 27 giu – Tira una brutta aria sul tifo organizzato capitolino. Secondo indiscrezioni che girano ad arte incontrollate, a breve si preparerebbe una nuova stretta nei confronti delle curve di Roma e Lazio.



La procura sarebbe in attesa di una corposa informativa della Digos sugli scontri tra tifosi avvenuti nell’ultimo derby. I giornalisti della stampa radical chic sembrano molto ben informati sugli sviluppi delle inchieste e annunciano già i provvedimenti che verranno presi contro entrambe le tifoserie. Starebbero per partire, sempre secondo certi quotidiani legati alle procure, ben 40 daspo: 28 per i romanisti e 12 per i laziali.

Al solito, non mancano speculazioni politiche e ricostruzioni fantasiose circa presunte trame che si muoverebbero all’ombra dello stadio Olimpico, tesi il più delle volte facilmente smentibili con una conoscenza anche solo superficiale delle geografie calcistiche e politiche della capitale.

L’intento della campagna, sia nella sua dimensione giornalistica che in quella giudiziaria, è chiaro: al solito, si tratta di fornire un comodo capro espiatorio affinché ulteriori restrizioni alla libertà di tutti vengano giustificate (non si è forse recentemente proposto di estendere la logica del daspo anche alle manifestazioni politiche?) e di dare l’impressione che “trame” e “collusioni” nella capitale vengono combattute con efficienza e puntualità.

Tutto questo, nel momento in cui Roma è praticamente senza governo e la rete di affarismo delinquenziale che coinvolge Pd e coop rosse è venuta allo scoperto, suona davvero surreale.

Intanto, per la prossima stagione, l’utilizzo dello stadio Olimpico da parte del prefetto di Roma Franco Gabrielli sarà consentito purché siano innalzate le barriere che separano il settore distinti dalle curve e purché sia ridotta la capienza delle due curve.

A quel punto, quando lo stadio romano sarà scomposto e ricomposto per rendere la vita difficile al tifo organizzato, Roma sarà finalmente una città libera, senza problemi, dove le cricche e le mafie vengono combattute e dove tutto funziona nel migliore dei modi…

Giorgio Nigra

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