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segolene-royalParigi, 17 giu – Quando crei un ministero all’ecologia, rischi che il ministro passi parte del suo mandato a leggere morbosamente le etichette dei prodotti. Inizierà dalla dispensa di casa, trasformatasi a un tratto da levatrice a traditrice, per poi passare agli scaffali orgiastici dei supermercati e infine alle dispense delle case di amici e parenti, che subiranno pesanti rappresaglie. I più radicali vagheranno per le strade, suonando capannelli a caso, per fare blitz di controlli a campione nelle dispense del popolino.

Non sappiamo dove Ségolène Royal – attuale ministro francese all’ecologia e personaggio di spicco della vita politica e dei tabloid transalpini – abbia letto l’etichetta della Nutella: se prona sullo scaffale del supermercato o rubandola di mano a uno dei figli, o ancora più drammaticamente mentre la stava spalmando su una baguette. Sta di fatto che ha scoperto che la crema di nocciole più famosa al mondo contiene il famigerato olio di palma, e tanto le è bastato per lanciare in diretta tv su Canal + un anatema biblico: “Non mangiate più  la Nutella, se volete salvare il pianeta”. La Royal ha infatti insistito sul fatto che l’uso dell’olio di palma è una delle cause della deforestazione, e “la deforestazione massiccia ha come conseguenza anche il riscaldamento climatico”. Ergo, vietato mangiare Nutella.

Nutella-Made-in-ItalyNei giorni della grande tensione tra Francia e Italia per la questione immigrati, si erge quindi un altro veto contro il nostro paese. La Francia non gradisce né gli indesiderabili clandestini, né la desiderabilissima Nutella, ed è significativo come l’attacco della Royal colpisca uno dei simboli del made in Italy, prodotto dalla Ferrero, cioè uno degli esempi di capitalismo di relazione non compromesso con la finanza.

Ci si chiede inoltre se le esternazioni di Ségolène Royal non trovino come antefatto la querelle scoppiata proprio pochi giorni fa tra la Ferrero e una concorrente francese, la Noiseraie production, che commercializza una versione vegana della Nutella, di cui richiama anche il nome. La Ferrero ha chiesto alla concorrente 70mila euro di risarcimento, oltre a pretendere il ritiro dal mercato del prodotto.

Intanto la divisione francese della casa di Alba ha subito replicato al ministro: “Ferrero Francia utilizza al 100% olio di palma certificato sostenibile per i suoi prodotti confezionati a Villers-Ecalles”. Il gruppo ha affermato inoltre di avere preso “numerosi impegni per quanto riguarda l’approvvigionamento di olio di palma, la cui coltivazione può andare di pari passo con il rispetto dell’ambiente e delle popolazioni”.

Anche il ministro italiano all’ambiente, Gian Luca Galletti, ha commentato piccato le parole della collega francese: “Ségolène Royal sconcertante: lasci stare i prodotti italiani. Stasera per cena… pane e Nutella”.

E Matteo Salvini, diplomaticamente, invita a usare contro la Royal la ormai famosa ‘ruspa’.

Ettore Maltempo

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2 Commenti

  1. I francesi decisero di fare la guerra alla Libia per ridurre la presenza italiana nel Paese scatenando la reazione degli islamici che non aspettavano altro.
    Inizia l’esodo massiccio dei clandestini verso l’Italia e la Francia decide che dobbiamo tenerceli dopo aver fatto di tutto per spingerli a partire.
    L’Italia cerca di spedirne alcuni in Francia e la vendetta francese si scatena contro la nutella. Segaiola reale si incazza e attribuisce alla Nutella la colpa di tutto !
    I francesi hanno raggiunto il massimo della ipocrisia e della falsità.

  2. Non oso pensare a cosa tenteranno pur di non far vincere il secondo Tour de France al nostro Vincenzo Nibali tra un mese….

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