Roma, 12 giu – La Tanzania al momento è il quarto produttore di riso dell’Africa, in modo sufficiente non solo per il proprio fabbisogno, ma anche per l’esportazione in altri paesi vicini.

La Tanzania e il mercato del riso

La produzione del riso raggiunta finora è un importante traguardo, che ha contribuito a fare della Tanzania un paese a medio reddito. Il governo, però, vuole fare di più. Ecco perché si è posto l’obiettivo di diventare, entro il 2030, il piu’ grosso produttore di riso dell’Africa. Nel 2021 la quantita’ prodotta era di 3 milioni di tonnellate, ma ora si punta, per il 2030, a portarla a cira 8,8 milioni, concentrando gli investimenti su sementi migliori e più moderni impianti di irrigazione.

Al fine di raggiungere questo obiettivo il governo sta collaborando con la Alliance for a Green Revolution in Africa e con l’African Rice Initiative, un progetto dell’agenzia americana per lo sviluppo, che offre finanziamenti e consulenza al fine di migliorare la produzione del riso stesso, aumentando il reddito dei contadini. Una collaborazione che ha coinvolto all’incirca 150mila coltivatori, e permesso alla Tanzania non solo di diventare autosufficiente, ma anche di produrre riso di alta qualità, in grado di competere sui mercati internazionali perfino con le produzioni asiatiche, non casualmente esportando, nel 2021, circa 442mila tonnellate nei Paesi limitrofi.

Per le autorità, la Tanzania ha grosse potenzialita’ per aumentare ancora di più la produzione. D’altronde, i coltivatori hanno creato ben 12 consorzi e ricevuto aiuto non solo per crescere ancora, ma anche per ridurre le perdite post raccolto, oltre a ricevere ulteriori finanziamenti. Queste sono, al momento, le regioni coinvolte: Simyiu, Shinyanga, Morogoro, Mbeya, Iringa, Rukwae Katawi, oltre a Unguja e Pemba che si trovano a Zanzibar.

Giuseppe De Santis

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