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Lavorano gratis dieci ore al giorno per vedere Jovanotti: schiavi o semplicemente fessi?

by Matteo Fais
12 comments

Roma, 15 lug – Non esiste peggior paraculismo di quello degli pseudo artisti e intellettuali di sinistra. Perlomeno una certa destra non ha neppure mai fatto finta di essere dalla parte delle “classi subalterne” di gramsciana memoria – a volerla dire tutta, se ne sono proprio fottuti. Ma, come insegnano tutti i saggi dei peggiori bar di Caracas, è sempre meglio un figlio di puttana manifesto di un falso amico.

Schiavi o volontari?

L’ultimo a essersi distinto quanto a facciaculismo è Lorenzo Cherubini, in arte – arte? – Jovanotti, in occasione del suo seguitissimo tour, il Jova Beach Party. Per farla breve, secondo un complicatissimo sistema, alcuni aspetti della gestione degli eventi sono in mano a terzi, tra cui anche i Comuni coinvolti. Questi hanno ben pensato, invece che assumere dei lavoratori per quel che concerne per esempio il riciclaggio dei rifiuti, di chiamare a raccolta qualcuno disposto a farsi schiavizzare… Pardon, dei volontari che, in cambio dell’ingresso al concerto, due panini, due birre e una maglietta, saranno lieti di fare i servi della gleba… Volevo dire gli operatori ecologici. Scusate, la tastiera ha problemi con la neolinguaSia ben chiaro: tutto ciò è legale. Ma, del resto, quando mai nella storia non è stato legale ciò che un governante aveva stabilito essere tale a mezzo di una legge? La morale non è quasi mai coincidente con ciò che sta scritto nei codici. Ciò non toglie che certe notizie facciano venire voglia di mettere mano, non al fucile, ma al napalm. 

Fare cassa con il sudore altrui

Ci si potrebbe chiedere perché sia consentito a un cantante, nel pieno esercizio del suo mestiere – perché questi concerti non sono mica gratuiti, o volti a finanziare l’Opera Pia San Vincenzo – di fare cassa sul sudore altrui. Inoltre ci si potrebbe domandare perché ci sia gente che ascolta un ex giovanotto il quale, già in precedenti occasioni, si era espresso a favore del lavoro volontario, con la scusa che è tutta esperienza – avete mai notato quanta gente ha a cuore l’esperienza dei giovani?

Schiavi col sorriso

Eppure, bisogna amaramente ribadirlo, l’autore di Penso positivo e altre boiate non ha contravvenuto a nessun principio scritto. Il volontarismo è una piaga molto diffusa e non certo di sua invenzione, per quanto sia diverso fare da volontari a un festival di poesia organizzato da appassionati per altri cultori della materia – insomma, per cinquanta persone in tutta Italia – o durante un evento da cui qualcuno ricava di che campare – e certo si fa fatica a immaginare Jovanotti che si conta i chicchi di riso in preda all’inedia più terribile. Ma dunque di chi è la colpa di tutto questo? Parafrasando uno dei più noti filosofi francesi, Jean Paul Sartre, e il suo “non esistono condizionamenti, solo persone che si fanno condizionare”, si potrebbe dire che non esistono schiavisti, solo persone disposte ad accettare la schiavitù. E, in effetti, semplificando, la colpa – per cui nessuno potrà mai assolverli – grava su tutti quei giovani. La società siamo noi. Anche in catene lo schiavo è libero, direbbe sempre il filosofo, perché può comunque progettare la sua fuga, ripetersi che il padrone è un maledetto sfruttatore. Ma lo pensano i ragazzi che vanno a raccogliere la merda altrui ai concerti di Jovanotti? No, anzi, scoppiano di entusiasmo: si consideri che, in tutta Italia le adesioni sono state più del previsto. Ma si può ancora chiamare “schiavo” chi, invece di vedersi mettere le catene ai polsi, va di sua spontanea volontà a farsi incatenare?

Naturalmente, Lorenzo Cherubini è ciò che è – meglio non dirlo! –, ma certo i suoi fan sono suoi degni seguaci. Insomma, i furbi esistono perché ci sono i fessi –  ciò è vero, anche senza fare riferimento a Sartre. Come possa, poi, il cantante in questione compiere certi abomini morali ed esaltare Santa Carola e la minchiata del #restiamoumani resta un mistero, un mistero di chi condivide la sua sinistra fede.

Matteo Fais

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12 comments

Elisa 15 Luglio 2019 - 1:42

Quindi siamo tutti “fessi”??? Tutti dei grandi “babbicchioni e abboccaloni”?
Giusto!
Ma per fortuna il mondo ci ha donato lei, mente eccelsa e unico a sapere la verità sulla vita. Per fortuna c’è lei che ci può aprire gli occhi sulla VERITÀ DELLO SCHIFOSO MONDO IN CUI VIVIAMO! mondo in cui esistono i “BRUTTI CATTIVONI” come Jovanotti e di cui nessuno si accorge!!!
Poveri noi tapini ignoranti; un gregge di pecorelle che si fa guidare da “falsi profeti”. Grazie grazie grazie grazie “eccellentissimo” Matteo Fais!!!

Sfortunatamente io non ho la mente grande come la sua; e sfortunatamente continuerò a far parte del gregge dei FESSI lobotomizzati, inconsapevole della “malvagità” di Lorenzo Jovanotti Cherubini!!!!!

Ostentare cultura e saggezza, COME FA LEI, e la forma più brutale e pericolosa di IGNORANZA!!!

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Roberto 16 Luglio 2019 - 11:05

Mi hai tolto le parole di…penna. Meraviglioso commento ad un articolo davvero penoso!

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Lena 15 Luglio 2019 - 1:51

Poveri stronzi ma come si fa a parlare di musica con questi cantanti moderni

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Marco 15 Luglio 2019 - 2:07

Scusami Matteo ma se uno vuole fare volontariato di sua iniziativa e Jovanotti mette a disposizione questa possibilità (non obbliga a farlo , che è diverso) che colpa ne ha Jovanotti di essere etichettato come *schiavizzatore” ?!? Scusami e perdonami perché davvero mi sto impegnando a trovare un senso al tuo modo di ragionare ma davvero non lo trovo.

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blackwater 15 Luglio 2019 - 2:08

tal Jovanotti ha assunto in prima persona il ruolo delle “bandierine della pace” esposte sui balconi duranta la guerra in Iraq nel 2003;
grazie a quelle “bandierine” potevamo sapere non solo quanti “bamba” vivessero in Italia ma anche dove stavano di casa.

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Valentina 15 Luglio 2019 - 6:14

Lei sarebbe un giornalista? Mi sembra più uno che fa becera propaganda, peccando parecchio di obiettività… non le piace Jovanotti… non le piace Carola, nè i “restiamo umani”, non le piacciono i giovani che fanno volontariato… che tra l’altro non raccolgono merda come ha scritto ma al massimo cartacce, bicchieri e bottigliette… esistono i bagni chimici sa? O forse lei è abituato diversamente…Si capisce benissimo chi le aggrada… Fortunatamente la sua firma non la si legge in articoli su giornali importanti, mi sono imbattuta per caso in questa perla di giornalismo e l’ho letta per curiosità

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Giovanna 15 Luglio 2019 - 8:52

Jovannotti può piacere o no è lecito , quello che non è lecito è insultare le persone soprattutto i ragazzi che magari i soldi x vedere un concerto non ce li hanno e che allora decidono di lavorare e guadagnarsi il loro biglietto.
Certo che viviamo in una società dove si valorizzano i “furbetti” o i “fancazzisti”….non certo chi si sacrifica x raggiungere un obbiettivo.
Io apprezzo molto questi ragazzi e se fossi uno dei loro genitori sarei fiera di loro. Non sarei altrettanto fiera di essere il genitore di chi scrive questo genere di articolo dall’alto di non si sa cosa e che si permette di insultare e denigrare .

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Nik 16 Luglio 2019 - 2:06

A me Jovanotti fa schifo come musicista, cantante, ‘artista’ {parole veramente esagerate per costui!!!), ma i ‘Vostri’ musicisti di ‘Destra’ (come quelli che sono sempre, ed anche in questo articolo, nella pubblicità del loro fantomatico libro) MI FANNO PURE PIÙ SCHIFO!!. Il loro becero METAL stronzo, condito da testi aberranti, ed idioti + una musica ottusa e insulsa è il NULLA assoluto. Un tempo esisteva il Punk, e poi c’erano i cretini Oi, bene, i primi hanno fatto la Storia della Musica Rock, i secondi il nulla assoluto. Questo da Londra, a Bologna, a Nyc., il resto è fuffa…

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Roberto 16 Luglio 2019 - 11:06

Questo articolo fa pena. Punto!

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luis r. 16 Luglio 2019 - 11:11

bè, già definire “cantante” Jovanotti è una parola grossa… ma si sa che la cultura musicale è finita come quella cinematografica… sottoterra.

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Davide. 19 Luglio 2019 - 2:54

Non sono fans di Jovanotti tuttavia mettere davanti la politica a questi fatti dimostra la pochezza intellettuale di chi ha scritto l’articolo. Dico solamente che chi si presta a questa iniziativa lo fa per libera scelta sapendo in principio le condizioni in cui andrà ad operare. Nessuno ha puntato una pistola alla schiena a quei ragazzi. Concordo quindi con chi scrive che a questo punto tutti coloro che fanno i volontari a qualsivoglia iniziativa sono fessi. Partendo da chi organizza con le scuole giornate in cui si puliscono le spiagge o i boschi, ai volontari della croce blu/verde, rossa per forza perchè comunisti, fino ad arrivare anche a chi fa il volontario alle feste della Lega o chi lo faceva alle feste del fu MSi poi Alleanza nazionale.

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Nemmeno il rimborso per il carburante delle ambulanze, i volontari di Anpas contro il Jova Beach Party - 21 Agosto 2022 - 5:30

[…] Beach Party e le polemiche. Anzi, ad ogni nuova tappa del concertone sulla spiaggia organizzato da Jovanotti si aggiunge un nuovo motivo di […]

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