Roma, 28 apr – La situazione nelle carceri italiane sta diventando sempre più insostenibile, si è passati dalle 53.364 presenze della fine del 2020 alle 54.609 di marzo 2022, arrivando ad un tasso di affollamento ufficiale del 107,45%; crescendo il numero dei detenuti, complice anche l’immigrazione, si va ad acuire il sovraffollamento delle carceri. I dati, raccolti da molte associazioni italiane che si occupano delle condizioni e dei diritti dei detenuti, che spaventano maggiormente sono quelli legati al numero di suicidi, già 21 ad aprile 2022 (57 durante l’intero 2021), che posizionano il nostro tra i paesi europei con il più alto tasso di suicidi nella popolazione detenuta.

Tasso di suicidi in carcere tra i più alti d’Europa

L’Organizzazione mondiale della sanità cita inoltre in un suo documento: “il tasso di suicidio in Italia nel 2019 era pari a 0,67 casi ogni 10mila persone. Nello stesso anno, il tasso di suicidi in carcere era pari a 8,7 ogni 10mila detenuti: questo significa – conclude – che i casi sono 13 volte in più rispetto alla popolazione libera”. Si deve inoltre osservare come in Italia il tasso di recidiva è molto alto, circa il 70% di chi esce da una struttura carceraria torna a delinquere, mentre la percentuale di chi accede a pene alternative è soltanto del 5%. Al 31 dicembre 2021, sempre secondo alcune associazioni che si occupano delle carceri, solo il 38% dei detenuti era alla prima carcerazione, il restante 62% in carcere era già stato presente almeno una volta, il 18% cinque o più volte.

Necessità di ripensare l’istituzione carceraria

Un ripensamento dell’istituzione carceraria sembra ora più che mai necessario, ridiscutere sul concetto di pena, considerata rieducativa da uno Stato che permette episodi come il pestaggio di ottanta detenuti avvenuto nel 2020 nel carcere di Santa Maria Capua a Vetere e che in realtà sembrerebbe più vicina ad un sorvegliare e punire fine a sé stesso ma pensarla piuttosto come un’affermazione della giustizia e alla ri-educazione del detenuto.

Andrea Grieco

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1 commento

  1. Se vogliamo dire proprio tutta la verità se non vuoi finire in galera sai cosa non dovresti fare.

    E non è che parlo per dare aria ai denti.

    Nel 2012 mi feci un pomeriggio in P.G. presso la Procura nell’ambito di una inchiesta nazionale partita dalla Calabria.

    Sono tornato a casa e senza neanche l’avvocato.

    Piuttosto anziché sprecare soldi in vaccini inutili costruiamo più carceri e non costruiamole per lasciarle allo sfascio
    https://www.ilgiorno.it/mantova/cronaca/carcere-1.1259718

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