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Napoli, 29 gen – Ha confessato il crudele omicidio di Giuseppe, il bimbo di 7 anni figlio della compagna e anche l’assurda motivazione: Tony Essoubti Badre, marocchino di 24 anni ha picchiato fino ad uccidere il bambino poichè aveva rotto la testiera del letto nuovo.



Essoubti ha reso tale deposizione alla fine di un lungo interrogatorio con gli inquirenti.
Ulteriore dettaglio che trapelerebbe dalla sua dichiarazione è che Giuseppe non avrebbe perso la vita in seguito a percosse per mezzo di un oggetto contundente, bensì sarebbe stato preso dall’uomo a calci e pugni sino all’estremo.

L’uomo avrebbe anche tentato di giustificare il proprio gesto riferendosi al sacrificio economico compiuto per acquistare il mobilio danneggiato dal figlio adottivo: “Avevamo fatto sacrifici per comprarlo”. Ora gli inquirenti stanno lavorando per accertare quale sia esattamente il ruolo della madre del piccolo Giuseppe nella terribile vicenda.

La procura di Napoli Nord muove al 24enne le accuse di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato nei confronti degli altri bambini della famiglia: e dire che sui suoi profili social l’uomo si definiva “orgoglioso di essere un ottimo padre presente…sono orgoglioso e non ho niente da dimostrare a chi non mi stima”.
La sorella di un anno più grande del piccolo deceduto è stata ritrovata in una maschera di sangue a causa delle percosse subite da Essobdi: in casa un altro minore,  di 4 anni, figlio naturale del 24enne.

Il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, dichiara in merito alla vicenda: “Non c’erano avvisaglie, la famiglia di lui è bene integrata nel nostro territorio e mai avremmo potuto immaginare che arrivasse a compiere un gesto simile”.

Ilaria Paoletti



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4 Commenti

  1. “Non c’erano avvisaglie, la famiglia di lui è bene integrata nel nostro territorio e mai avremmo potuto immaginare che arrivasse a compiere un gesto simile”…

    Per una volta sono d’accordo col sindaco buonista di turno: questi… sono quelli integrati!

    Sperate ardentemente di non incrociare mai i cattivi.

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