Roma, 4 mag – Anche Lino Banfi tuona contro il politicamente corretto, come riportato anche dal Secolo d’Italia.

Lino Banfi critica il politicamente corretto

L’intervista è stata rilasciata a Panorama ma, per ora, è stata solo parzialmente anticipata dal quotidiano La Verità. L’attore pugliese racconta della sua carriera, dalle origini all’interpretazione del popolarissimo Nonno Libero. In un passaggio, Lino Banfi parla anche del politicamente corretto, definendolo apertamente una “ossessione”. Si ricorda il film Dio li fa e poi li accoppia, in cui Banfi interpretava un omossessuale, e riguardo una scena raffigurante una coppia gay, D’Errico fa questa domanda all’attore: “Lei chiede come mai parlino italiano. Uno dei due risponde: «Parlo italiano perché Ricchione». E lei: «Anch’ io Ricchione ma non parlo olandese!». E l’altro dice: «No, io ogni anno vado a Ricchione, Rimini. L’equivoco fa ridere, ma oggi probabilmente quella battuta farebbe arrabbiare molte persone“.

Banfi annuisce in modo molto netto: “Penso che questa ossessione per la correttezza politica sia un po’ esagerata. Certo, le cose sono cambiate tantissimo, se pensa che io ho iniziato a esibirmi facendo le imitazioni di Nat King Cole e Louis Armstrong. Mi mettevo una calza nera in testa e sembravo ancora più brutto di quel che sono. Se uno facesse una cosa simile oggi lo massacrerebbero“.

Il ritorno al cinema

Per Lino Banfi però la critica al politicamente corretto viene a proposito del suo ritorno nelle sale cinematografiche con la commedia Vecchie Canaglie, diretta e interpretata da Chiara Sani. Il film parla di anzianità, e, come dichiara Banfi, “racconta la storia di un gruppo di anziani che vivono in una casa di riposo, un po’ maltrattati dalla direzione e dal primario . Quando vengono a sapere che la proprietaria vuole vendere l’immobile per fare una speculazione edilizia e sbatterli fuori, decidono di ribellarsi. E il mio personaggio, Walter, un po’ più cattivo degli altri, decide di chiedere aiuto al figlio Renny che campa di traffici loschi”.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Il politicamente corretto lo hanno voluto tutti, oggi infatti siamo contornati da idioti patentati, purtroppo.

Commenta