Roma, 7 lug – Lo sviluppo tecnologico parla italiano, questa ricerca si basa sulla luce e permette di rendere le connessioni wireless cento volte più veloci ed efficienti tramite un chip in grado di separare fasci di luce anche se sono sovrapposti e e di forma e destinazione sconosciuta. Questa nuovo salto tecnologico è frutto della ricerca guidata dal Politecnico di Milano, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università americana di Stanford e quella scozzese di Glasgow. “Superpixel”, il progetto europeo con il quale si sta portando avanti la ricerca, è stato considerato di una portata di innovazione pari all’avvento delle fibre ottiche in sostituzione delle connessioni via cavo.

Il Super-Wireless più potente ed efficace

Il chip in questione ha una dimensione di 5 millimetri, in silicio, riesce a ricevere separatamente i fasci di luce grazie a una moltitudine di microscopiche antenne ottiche e li manipola, ordinandoli, grazie a una rete di interferometri integrati. Eliminando in questo modo le interferenze tra i fasci di luce, il chip permette di gestire una quantità di informazione almeno cento volte maggiore rispetto a quella degli attuali sistemi wireless ad alta capacità, di oltre 5000 GHz. In prospettiva, le applicazioni di questo strumento sono molteplici e comprendono sistemi di posizionamento e localizzazione ad elevata precisione per veicoli a guida autonoma, sensoristica e riconoscimento di oggetti a distanza, dispositivi portatili e indossabili per la realtà aumentata e nuove tecniche di indagine per applicazioni biomedicali. 

Innovazione tecnologica nello spirito di Roma

L’Italia, anche grazie a questo risultato, si trova in una posizione di assoluta leadership sulle tecnologie fotoniche, coordinando con i propri strumenti le più importanti ricerche a livello mondiale. La volontà di aprire nuove frontiere tecnologiche si ritrova in modo naturale nell’essenza europea e soprattutto italiana, con quello spirito di Roma, culla di innovazione e ricerca, che guida un vero e proprio progetto di civiltà. Le nuove sfide future non possono prescindere dal Genio italico e dallo spirito prometeico europeo.

Andrea Grieco

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