Il Primato Nazionale mensile in edicola

Gigi BuffonLione, 19 ott- In una notte di calcio europeo dove ci si aspetta uno show del solito Cristiano Ronaldo, impegnato contro il Legia di Varsavia, squadra non certo nota per la sua impermeabilità difensiva, il vero eroe è senza dubbio un calciatore impegnato in una difficile partita in Francia dove si gioca Lione-Juventus.
Non stiamo parlando di Lacazette o Dybala e nemmeno del tanto chiacchierato Higuain.
Si parla, infatti, di un calciatore italiano di quasi quarant’anni che di professione fa il portiere della squadra campione d’Italia: Gianluigi Buffon, in arte Gigi.
Se la Juve torna in patria con i 3 punti lo deve, oltre che alla fortuna, a questo grande personaggio autore di almeno quattro miracoli, tra i quali un rigore parato, che hanno lasciato i giocatori transalpini, in primis, a bocca asciutta e, perché no, un po’ tutto il mondo del calcio, in particolare il nostro.

Nel nostro paese si era ormai diffusa la voce che Buffon fosse finito, vista l’età e, soprattutto, visti il clamoroso errore che ha permesso alla Spagna di portarsi in vantaggio contro gli Azzurri nel match casalingo giocato proprio allo Stadium, casa di Gigi, e l’incertezza sul vantaggio dell’Udinese nella partita di sabato tra i friulani e la Juve.

Buffon non si mette a scrivere libri e ci mette la faccia, la sua, dimostrando per l’ennesima volta di essere un vero capitano e, soprattutto, un uomo vero in un mondo sempre più falso come quello del calcio, dominato da avvoltoi, sempre pronti a pugnalare alle spalle come fatto al portierone bianconero.

Giacomo Bianchini