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DaveGrohlFall-619-386Roma, 18 giu – Proviamo a fare un paragone musicale “blasfemo”: Federico Lucia (in arte Fedez) versus David (Dave) Grohl. Per quanto possa rivelarsi un confronto sicuramente impari, è bene tener presente che molto probabilmente il secondo tra i due si rivelerà al giovane, e molto giovane, pubblico italiano come un perfetto sconosciuto, mentre il primo come una sorta di “guru” generazionale.

Fedez – e questa descrizione la destiniamo ai più “anziani” – è un giovane rapper e produttore discografico di venticinque anni. Proveniente da un piccolo comune della provincia milanese, svolge i primi passi nella musica al seguito dei principali artisti della scena hip hop italiana: nomi del calibro di Emis Killa, G. Soave e Maxi B. Dopo aver autoprodotto il primo album, atterra alla corte di  Gué Pequeno e di DJ Harsh, con cui realizza il secondo LP Il mio primo disco da venduto, in cui duetta con nomi come Marracash, J-Ax, Jake La Furia, e tanti altri. Il disco va mediamente bene per il pubblico di nicchia rap italiana, ma il giovane Federico fa “fatica” a sfondare al di fuori. Così, illuminato da un flash – fotografico più che mentale – e da vero self(ie) made man, decide di sfruttare il canale youtube per raccontare la sua vita quotidiana ed annunciare l’uscita del terzo CD Sig. Brainwash – L’arte di accontentare. Federico ha un visino da bravo ragazzo (quanto basta per piacere alle casalinghe di Voghera), è tatuato (quanto basta per piacere alle ragazzine “ribelli”, fan di Avril Lavigne) e parla correttamente in italiano (quanto basta per piacere a quel pubblico erotomane affascinato poco dai concetti, ma tanto dall’esposizione). É un successo: le Zedef Chronicles – i video quotidiani postati sul canale youtube – fanno centinaia di migliaia di visualizzazioni. A dicembre dello stesso anno (2012, ndr) ottiene quattro nomination agli MTV Hip Hop Awards. Nel marzo successivo balza al primo posto della classifica italiana col suddetto album, con cui due mesi dopo raggiungerà il disco di platino (più di 50.000 copie vendute, ndr). Il resto è come si dice in questi casi “storia”: la partecipazione come giudice al talent X-Factor, l’appoggio al Movimento 5 Stelle – per cui realizza un brano inedito utilizzato alla manifestazione Italia 5 Stelle – e così via di pubblicità ed apparizioni televisive.fedez

Per parlare del secondo, Dave Grohl, dobbiamo invece fare un salto indietro di una trentina d’anni. David ha sedici anni e suona la batteria negli Scream, band punk alla Clash, con un certo successo nella scena underground del nord della Virginia. Notato in un live dal chitarrista e cantante di una band molto amata da Grohl, i Melvins, viene presentato da quest’ultimo a due suoi amici, Krist Novoselic e Kurt Cobain, che poco tempo dopo decidono di inserirlo nella propria band: i Nirvana. Con loro e prima della prematura scomparsa di Cobain, la band registrerà due capisaldi della musica rock, Nevermind e In utero. Alla morte di Cobain, Grohl fonderà – questa volta alla voce ed alla chitarra – i Foo Fighters, band con la quale dal 1995 in poi il non più giovane Dave continuerà a calcare i palchi del mondo intero, collaborando nel frattempo con band e musicisti del calibro di Lemmy Kilmister (Motörhead), Max Cavalera (Soulfly, Sepultura), Lee Dorrian (Cathedral, Napalm Death) ed innumerevoli altri mostri sacri del rock, e registrando album tra gli altri con Queens of the Stone Age, Probot e Them Crooked Vultures – quest’ultima superband composta dallo stesso Grohl con Josh Homme dei Queens of the stone age e sua maestà  John Paul Jones (Led Zeppelin).

Vi starete chiedendo a questo punto il perchè di questo paragone. Semplice: entrambi sono balzati nelle ultime settimane agli onori della cronaca per episodi che li hanno coinvolti. Il primo, si è trovato coinvolto in una “rissa” – che definirla tale è un’offesa alla sana ed onesta scazzottata – a causa di un selfie. Il secondo invece durante una performance a Göteborg è caduto rovinosamente, rompendosi il perone: Grohl a quel punto dal palco si fa raggiungere da una telecamera e pone le sue scuse al pubblico, chiedendo però ai fan di pazientare, promette di tornare. La band prosegue senza Dave, sciorinando classici del rock degli ultimi trent’anni. E poi, mentre il gruppo sta suonando Under Pressure dei Queen, compare lui, il mitico Dave con annessa gamba ingessata, che imbraccia la chitarra e porta a termine il concerto. A detta dei suoi compagni “il figlio di puttana più duro con cui vi sia mai capitato di avere a che fare”. E come dargli torto…

Tutto questo, solo per ricordare cosa s’intende per rock’n roll, chi incensare e chi invece relegare almeno per il momento al dimenticatoio dell’apparenza…e sti gran cazzi dell’x-factor!

Davide Trovato

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