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Roma, 28 feb – Lorella Cuccarini torna a far parlare di sé e di nuovo per le sue posizioni politiche poco “ortodosse”: questa volta si parla dell’accoglienza agli immigrati. L’occasione è un’ospitata alla trasmissione di RaiTre Agorà condotto da Serena Bortone in cui la “più amata dagli italiani” è invitata, insieme ad altri personaggi dello spettacolo e anche rappresentanti della Chiesa, a parlare dell'”allarme razzismo” in Italia.

Secondo un sondaggio condotto dal team dello stesso programma televisivo, infatti, la popolazione italiana sarebbe sempre più intollerante nei confronti dello “straniero”.
Lorella è di altro avviso, però: “Vengo da due anni praticamente di tour in tutta Italia ho girato in lungo e in largo, da nord a sud e ho potuto toccare con mano la popolazione, ovvero il pubblico. Certo, magari è un pubblico limitato perché è quello che vedo nei teatri ma sono i nostri cittadini. Sinceramente, io vedo un’Italia accogliente come è sempre stata. L’Italia è un paese che ha sempre abbracciato tutte le persone che vogliono venire in questa nazione. Naturalmente, nel rispetto delle regole“. Il sacerdote don Pietro Sigurani interrompe la Cuccarini e tenta di polemizzare: “Se ci fossero le regole”, dice. Ma Lorella non ci sta: “Le regole ci sono, per fortuna: bisogna rispettarle”.

Insomma, dopo aver rimbeccato anche la “signora in rosso” Bianca Berlinguer durante la trasmissione Cartabianca sostenendo che in Italia serva più “sovranità”, Lorella sembra non aver più alcuna paura nel sostenere le proprie opinioni anche in merito alle questioni attuali più “scottanti” come quella dell’immigrazione.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Questi finti preti mantenuti continuano a dire assurdità, in quanto loro stessi hanno sempre parlato di rispetto delle regole, sempre! Quando però si parla di immigrazione clandestina, allora le regole non esistono più. La stessa storia dei “sinistri” che quando non sanno più di cosa parlare a livello politico, quindi dopo pochi minuti, ti danno della razzista senza un motivo logico.

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