Roma, 2 feb – L’Ue esprime parere favorevole sul gas e l’energia nucleare, come riporta l’Ansa.

Ue, gas e nucleare sono “utili alla transizione ecologica”

Lo avevamo già riportato a dicembre, sottolineando polemicamente – ma in modo sacrosanto – che “l’Ue ne fa una giusta”: ed è così, considerati i danni incalcolabili che le retoriche ambientaliste e anti-nucleari hanno prodotto, soprattutto in Italia. Per la Ue, nella fattispecie per la Commissione Europea, gas e nucleare sono infatti fonti energetiche utili alla transisione ecologica. Di conseguenza, in determinate condizioni, possono beneficiare dell’approvazione per i cosiddetti “investimenti verdi”. Il provvedimento è stato varato con qualche modifica rispetto a una prima bozza emessa il 31 dicembre, che dovrà essere esaminata sia dal Parlamento che dal Consiglio.

I cambiamenti? Anzitutto, la rimozione degli obiettivi intermedi, necessari alla conversione delle centrali a gas naturale in gas decarbonizzato. E poi la parte sugli investitori e sulla trasparenza del denaro immesso nei progetti riguardanti sia gas che nucleare. Modifiche chieste la prima dalla Germania, la seconda dalla Piattaforma per la finanza sostenibile. Nessun’altra parte del documento di dicembre è stata toccata. Le nuove centrali nucleari potranno avere l’approvazione dell’Ue, ma dovranno essere costruite entro il 2030 per sostituire gli impianti a carbone o petrolio, e in un Paese che dimostri di essere impegnato nell’attuazione della transizione ecologica.

“Nessun obbligo di investimento”

Per il commissario alla finanza sostenibile Mairead McGuinnes sulla tassonomia, “gli Stati membri restano pienamente responsabili delle proprie strategie energetiche”. Essa infatti “non rende obbligatori investimenti in alcuni settori né proibisce certi investimenti. Un punto da ricordare è che resta uno strumento volontario“. Che ha anche aggiunto: “Ci sono delle sfide oggi sulle quali stiamo cercando di muoverci verso il futuro che stiamo creando per il domani e quindi abbiamo identificato il ruolo specifico sia per il gas che per il nucleare con condizionalità”.

Ma è il documento è una svolta o no? “Può essere imperfetto”, dice la McGuinnes, “ma è una vera soluzione che ci spinge ulteriormente verso il nostro obiettivo finale di neutralità del carbonio“. E conclude così: “Credo che abbiamo trovato un equilibrio tra opinioni molto differenti, il Collegio dei Commissari lo ha approvato esprimendo un sostegno schiacciante”.

La decisione di Bruxelles sulla tassonomia è stata commentata dal portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz, Steffen Hebestreit: “Ci sono quattro mesi di tempo. Valuteremo la posizione della Commissione e poi, dopo un confronto nella coalizione, decideremo come comportarci. La posizione del governo tedesco, che è contrario a classificare l’energia nucleare eco-sostenibile, non è cambiata”.

Stelio Fergola

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