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Roma, 6 apr – Per il M5S è del tutto ininfluente con chi andare al governo. Il problema è di chi deve trovare il modo per spiegare al nostro popolo che chi guida i pentastellati (né Grillo né Di Maio, ma gli amici londinesi di Casaleggio) ha in realtà un solo obiettivo: arrivare al governo per portare a compimento la svendita di quell’immenso patrimonio economico e industriale che è ancora in mano allo Stato italiano. E per farlo inneggia – come altri fecero – alla riduzione del debito e al taglio alla spesa pubblica.
La differenza rispetto agli altri è che loro sono stati bravissimi a dirottare il terreno della comunicazione politica su temi specifici distraenti da ragionamenti politici compiuti utili alla Nazione. Oggi in troppi (Lega e FdI compresi) li rincorrono pateticamente sull’abolizione dei vitalizi (meno che un’inezia nella spesa pubblica e di fatto ininfluente sul deficit) e della lotta all’entità “casta”, in un crescendo di giacobinismo che avrà come risultato pratico l’aprire la stagione di tagli assai più consistenti alla spesa pubblica, che avranno come risultato ultimo la cancellazione dello Stato sociale come l’abbiamo conosciuto nel ‘900 e della capacità di intrapresa dello Stato utile alla sua crescita.
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Il popolo li segue? Certo: come con il panem et circenses prima e con le teste sulle picche dopo e i tanti altri modi con cui si placano o si alimentano le frustrazioni delle masse, i pentastellati al nostro popolo hanno indicato un nemico interno – “la casta” – che esiste solo in funzione del fatto che tutti addebitano ad essa le colpe di ogni male. In questo sono una delle migliori armi di distrazione di massa che siano state messe in piedi negli ultimi decenni e che toccano trasversalmente il centro, la destra e la sinistra del corpo elettorale.
Dal Vaffa Day al M5S questi sono il soggetto più subdolo di cui le oligarchie finanziarie si servono – e che hanno prima intercettato e poi alimentato – per impadronirsi della economia nazionale e ridurre l’Italia al silenzio. Radio Londra non ha mai smesso di trasmettere: e c’è sempre chi accende le luci sotto i bombardamenti…
Alberto Arrighi

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