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Roma, 1 dic – I veri maestri di vita sono i bambini? E l’ennesima dimostrazione di quanto spesso siano i più piccoli ad “essere esempio” giunge da una scuola elementare della Riviera del Brenta (tra le province di Venezia e Padova).
Nel periodo prenatalizio, la tradizione vuole che gli alunni si preparino per i canti delle feste. Ma nell’era del multiculturalismo, che non è arricchimento bensì sottomissione in nome della tolleranza e quieto vivere, i testi con parole religiose devono essere “ripuliti”. Così, le maestre buoniste (costrette al dietrofront dalla protagonista della storia), avevano chiesto ai bambini di omettere la parola “Gesù”: testo di “Buon Natale in allegria”, dunque, rivisitato.
Ma la “piccola ribelle” di soli 10 anni, non si è arresa alle richieste del corpo docente. In pochissimo tempo ha raccolto firme dei compagni di classe e inviato una petizione: il testo del canto natalizio non si deve cambiare. E così è stato: tutta la classe ha seguito l’esempio della compagna, mettendo alle strette le maestre. “Buon Natale  in allegria”, verrà interpretato citando Gesù: come la tradizione vuole. In classi dove crocifisso e altre tracce della storia, della cultura italiana, sono banditi “per non turbare i bambini stranieri”, l’esempio di  Riviera del Brenta è da dirsi virtuoso. Questa non è una battaglia religiosa: piuttosto un impegno, volto a preservare le nostre buone tradizioni. Natalizie e non.
Chiara Soldani





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5 Commenti

  1. Agli atei non fanatici non dovrebbe fregare nulla. Mentre le altre religioni considerano Gesù un maestro. Addirittura gli ebrei, quelli che hanno più “problemi” con la figura di Gesù, non si sono mai lamentati. Quindi perché dovrebbe dar fastidio la parola Gesù? Gli unici che piagnucolano sono quelli di sinistra: fallito il nucleo della loro ideologia, non gli resta che cavalcarne la variante politically correct, cercando di imporla con la forza. Perderanno anche questa battaglia.

  2. Maestre……..??? Menti codarde e vigliacche, ignobili comunistoidi e razziste contro i bambini italiani. Bravissima la bimba, vergognose le pseudo femministe educatrici di sto cavolfiore.

  3. Gli atei sono il peggior nemico di ogni buon Italiano, ma dobbiamo renderci conto una volta per tutte che il cristianesimo rappresentò, e rappresenta tuttora per l’Italia, la prima e più essenziale cessione di sovranità della nostra storia: quella dello spirito.

  4. Io sono ateo-agnostico, ma partecipo con piacere alle feste nataline e pasquali, specialmente assisto con piacere ai canti dei fanciulli.
    E mi dispiace per i finti multiculturali, che per partito preso, rinnegano ciò che c’è di bello nei cori dei bambini, a cui mandano, di nascosto, i propri figli, come Claudio Serra, che si professa ateo senza neppure sapere cosa vuol dire essere ateo.

  5. Io sono agnostico, ma partecipo con piacere alle feste nataline e pasquali, specialmente assisto con piacere ai canti dei fanciulli.
    E mi dispiace per i finti multiculturali, che per partito preso, rinnegano ciò che c’è di bello nei cori dei bambini, a cui mandano, di nascosto, i propri figli, come Claudio Serra, che si professa ateo senza neppure sapere cosa vuol dire essere ateo.

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