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Milano, 10 giu — Un ciclo di due incontri in Lombardia — a Milano e Legnano — per tenere vivo il ricordo delle Marocchinate. Le Marocchinate furono episodi di stupri di massa compiuti ai danni di 60mila abitanti dell’Italia centro-meridionale, di ambo i sessi e di tutte le età (ma soprattutto di donne). Esecutori di questa bestiale barbarie furono i goumier francesi inquadrati nel Corpo di spedizione francese in Italia, durante la campagna d’Italia della Seconda guerra mondiale (1943-1944).



Le Marocchinate: una storia a lungo taciuta

Questi episodi di violenza, di una ferocia inenarrabile, sfociavano spesso in esecuzioni degli abitanti delle zone sottoposte a razzia e violenza, e raggiunsero l’apice durante i giorni immediatamente successivi allo sfondamento della linea Gustav da parte degli Alleati. Una tragedia nazionale a lungo taciuta e che tutt’oggi subisce numerosi tentativi di minimizzazione da parte della sinistra. Come, del resto, avviene regolarmente per le Foibe.

I due incontri

Il primo dei due incontri ha titolo Marocchinate, la storia nascosta e si terrà a Milano, venerdì 11 giugno ore 18, nell’aula consiliare comunale, in viale Zara 100. Al convegno interverranno Emiliano Ciotti, presidente dell’Associazione nazionale vittime delle marocchinate (Anvm) e Alessandra Colla, scrittrice e storica. Modererà il dibattito Lorenzo Cafarchio delle Edizioni Altaforte. L’Anvm opera da anni per far conoscere questa tragedia nazionale, tenuta per troppi anni sotto silenzio, alla pubblica opinione e alle amministrazioni comunali. L’evento si terrà in collaborazione con il Comune di Milano e il Municipio 2. L’accesso alla sala sarà consentito fino all’esaurimento dei posti.

E sempre di Marocchinate si parlerà anche sabato 12 giugno, alle ore 17, a Legnano, in via Matteotti 3, presso Dinner The Mode. L’incontro di Milano sarà l’occasione per presentare l’attività dell’Anvm ad amministratori pubblici del territorio ed esponenti politici regionali e nazionali. In entrambi gli appuntamenti sarà presentato il libro di Emiliano Ciotti dal titolo Marocchinate, cronaca di uno stupro di massa. Nel suo libro Ciotti tratteggia la barbarie di mille omicidi, 60.000 donne stuprate e 180.000 violenze carnali.

Il libro di Ciotti

Perché i goumier non si limitavano a stuprare, ma uccidevano anche. Il parroco di Esperia, che aveva cercato di trarre in salvo alcune donne, venne legato a un albero e stuprato per una notte. Morì per le lacerazioni interne riportate. Gli uomini che tentavano di opporsi furono «sodomizzati, uccisi a raffiche di mitra, evirati o impalati vivi». Alcune sfortunate subirono abusi da centinaia di soldati e morirono per i traumi fisici riportati. Alcune impazzirono. Le violenze si arrestarono solo nell’ottobre del ’44 alle porte di Firenze, quando il corpo di spedizione francese fu trasferito in Provenza.

Cristina Gauri



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