Milano, 25 gen –  A Carate Brianza, comune della provincia di Monza, quattro immigrati ospitati in un centro di accoglienza gestito da una cooperativa hanno aggredito e minacciato con un coltello un “mediatore” culturale che a loro dire, non voleva dargli dei soldi.
Responsabili di questo attacco sarebbero stati tre nigeriani di 20 anni e un gambiano 25enne.

L’operatore vittima di questo episodio è stata trascinato nel cortile dell’edificio. Qui è stato intimidito con un coltello, davanti agli occhi di altri ospiti. L’uomo prima dell’aggressione riuscito ad inviare un sms di aiuto ad uno dei responsabili dei centro, un tunisino di trentanni che ha avvertito le forze dell’ordine.
L’intervento dei militari è stato immediato ed ha permesso di bloccare i tre responsabili dell’accaduto. Per il mediatore è stato necessario chiamare il personale medico: trasferito all’ospedale per accertamenti, sta ricevendo le cure del caso.

I tre africani sono ora accusati di sequestro di persona, lesioni e minacce aggravate.

Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda, venuto a conoscenza dell’accaduto, richiede a gran voce l’espulsione dei colpevoli di questo attacco: “I quattro richiedenti asilo, tre giovani nigeriani ed un gambiano, arrestati con con l’accusa di aver aggredito ieri con un coltello, minacciato, picchiato e sequestrato un mediatore culturale al centro di accoglienza “Il Girasole” a Carate Brianza, per protesta contro la mancata consegna del pocket money, ora siano espulsi immediatamente. Questi violenti non meritano nessuna forma di protezione. Rimandiamoli in Nigeria e in Gambia, dove non ci sono guerre. Questi non sono profughi da aiutare, questi sono violenti che non meritano nessuna accoglienza a nostre spese”.

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. solitamente i mediatori sono dalla parte in tutto e per tutto degli stranieri, chissà se ora questa persona vedrà le cose sotto una diversa ottica

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