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Roma, 23 apr – Il politicamente corretto, ormai è acclarato, è la diventato la “neolingua” delle società occidentali. Una neolingua che ha la sua grammatica, la sua sintassi e, ovviamente, anche i suoi media privilegiati. Tra cui non manca di certo la radio. È in questo contesto che va inserita la nuova campagna pubblicitaria della nota emittente radiofonica Rtl 102.5. Il cui motto è, come noto, “very normal people”, cioè “persone molto normali”. La nuova campagna, dunque, è stata chiamata La forza della normalità ed è composta da cinque video che oscillano tra la pubblicità progresso e la propaganda di regime.
Così la radio di Lorenzo Suraci ha presentato l’iniziativa: «RTL 102.5 torna in comunicazione per raccontare la forza della normalità, attraverso una campagna che mette al centro la parola NORMAL, con l’intenzione di mappare i cambiamenti più significativi che hanno interessato la vita di tutti noi. La campagna integrata consiste di 5 soggetti e ognuno racconta un aspetto in cui la nuova normalità si fa strada». Ognuno dei cinque video, infatti, reca un titolo che ci introduce al nuovo concetto di normalità. Il primo, manco a dirlo, riguarda il tema del meticciato e delle famiglie interrazziali: e così ci viene presentata una «famiglia senza confini» con un papà nero e una mamma bianca insieme al loro pargolo mulatto. Da notare che, nella narrazione globalista, è sempre l’uomo ad essere di colore, mai la donna. Un uomo bianco in compagnia di una donna di colore, infatti, farebbe riemergere orripilanti reminiscenze coloniali, riporterebbe alla memoria la “faccetta nera bell’abissina” a cui far la corte. L’uomo nero che si accoppia a una caucasica, al contrario, evoca l’energia virile di presunti popoli-vittime delle potenze occidentali, così come la “contaminazione” del “sangue caucasico”. Insomma, un bel capolavoro di etno-masochismo e ipocrisia.





Un’altra scenetta “very normal” ci presenta invece una coppia omosessuale. Anche in questo caso ci sono due uomini: due belle lesbiche, magari, avrebbero stuzzicato troppo le fantasie dell’uomo bianco eterosessuale; meglio puntare decisi su una destrutturazione della virilità in senso lato. Per il resto, l’attacco al maschio continua con il video «Papà moderno», in cui si vede un giovane padre che scalda il biberon e passa l’aspirapolvere. Anzi che non l’hanno messo a fare la calzetta. Chiudono la galleria “super very normal” due vegliardi che si fanno un selfie (magari dopo aver accompagnato al parco il loro nipotino mulatto) e il grottesco video sulla “gender equality”, dove si vede una donna astronauta che va su Marte dopo aver vinto il concorso di Miss Italia (questo lo supponiamo noi, vista la precisione del trucco, che è notoriamente fondamentale quando si viaggia nello spazio). In soldoni, Rtl ci vorrebbe presentare con questa campagna tutto il campionario delle nuove categorie sociali “very normal”. Diciamocelo: era meglio quando facevano video divertenti e ironici in cui definivano “normali” categorie come quelle dei ritardatari, dei lampadati incalliti e dei limonatori. Almeno ci facevamo quattro risate invece di sorbirci l’ennesimo sermone politicamente corretto.
Elena Sempione

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5 Commenti

  1. Ma certo…fa tutto parte del programma del nuovo ordine mondiale, del piano kalergi,il genocidio dei popoli europei con l immigrazione selvagge (e speculative) ed altre cose, decise dai poteri forti della terra, ormai si vedono queste cose, o messaggi in tutte le cose che ci circondano, film, pubblicità e tv, affinché noi lo accettiamo come una cosa normale. Ma quello che non è normale è tutto questo, perché tutto ciò porterà solo ad una conseguenza, la distruzione dei popoli, delle proprie origini, dei propri valori, perché la “razza miticcia ” sarà proprio questo, il risultato di un essere senza radici…senza identità ma soprattutto senza STORIA ,ed un popolo senza storia è un popolo senza futuro…il miticcio sarà facilmente governabile ( ancora piu di noi italiani rincoglioni…) sarà il perfetto schiavo che il CAPITALISMO MONDIALE sfrutterà senza se e senza ma…io amo l italia la mia patria

  2. RTL 105 e Virgin Radio sono diventate i tromboni che amplificano ciò che di peggio propongono Soros ed affiliati. Ma come per le tv basta cambiare canale, ai loro programmi politicamente corretti basta rispondere con un bel “chivvesencula?” Una sola famiglia quella etero, i figli non sono un diritto, ma una responsabilità ed un privilegio, ed in ultimo come disse Cassius Clay: ” solo un cretino vorrebbe figli o nipoti che non gli somigliano ed in cui non possa ritrovare il suo retaggio”. Questa è la vera normalità della gente che prende bus e metro, non quella dei soggetti di radio e tv
    che incontrano “immigrati” nei salotti, ai branch o ai cocktail esclusivi. Si forte RTL Fedz Jovanotti &Co.

  3. L’altra domenica, nel tentativo di guardare il GP di F1 in diretta, mi sono sintonizzato su un canale americano. Bene, lì TUTTE LE PUBBLICITA’ SONO COSI’, un vero e proprio lavaggio del
    cervello, se vi capita dateci un occhio, se questo è il futuro stiamo presi bene.

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