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Michael Moore spiega agli americani quanto è bello il fascismo

by Giorgio Nigra
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mooreRoma, 4 mag – Si chiama “Where to Invade Next” l’ultimo documentario del santone della cinematografia liberal, quel Michael Moore sempre critico su alcuni aspetti del modello americano, a cui anche in questa pellicola non risparmia critiche. Quali sono i prossimi Paesi da invadere, dunque, per gli Stati Uniti? Il regista dà una risposta che vorrebbe essere provocatoria: gli Usa dovrebbero invadere l’Italia. E poi la Francia, il Portogallo, la Norvegia etc. Stavolta, però, dovrebbe essere una invasione non per “esportare democrazia”, ma per imparare qualcosa. Per esempio il fatto che in Europa esistono conquiste sociali che sono del tutto ovvie ma che di cui l’americano medio non sospetta l’esistenza.

“I miei critici – ha racconta Moore all’Espresso – hanno subito detto: come puoi venirci a dire che l’Italia è meglio degli Stati Uniti quando lì è tutto un casino? E io prendo due ore del loro tempo per far vedere la realtà dei paesi che loro disprezzano e non conoscono”. Per esempio il regista mostra una coppia di fiorentini che spiega il concetto di ferie pagate e di tredicesima. Ora, la proposta di invadere l’Europa dovrebbe suonare assolutamente paradossale, surreale, talmente grottesca che l’intento satirico di Moore dovrebbe subito balzare all’occhio dello spettatore. Eppure nessuno sembra ricordare che un’invasione dell’Europa da parte degli Usa c’è già stata, 70 anni fa. L’antiamericanismo di sinistra sembra leggere la storia Usa come una serie infinita di guerre imperialistiche e disumane, a cui farebbe chissà perché eccezione un solo intervento, quello nella Seconda guerra mondiale. In quel caso, Washington sarebbe intervenuta per ragioni ideali e umanitarie.

Ma c’è di più: come esempi di conquiste sociali italiane da esportare, Moore cita la tredicesima e le ferie pagate. Ebbene, si tratta di due realizzazioni del fascismo. Il diritto al “periodo annuo feriale di riposo retribuito” venne sancito per la prima volta in Italia dal XVI disposto contenuto nella Carta del Lavoro del 1927. La tredicesima mensilità in busta paga fu invece introdotta nel 1937 ai sensi del CCNL Industria – Impiegati del 5 agosto 1937. Ovviamente per i soliti nerd che giocano a fare i debunker da strapazzo di tratta di una “bufala”, perché il fascismo diede la tredicesima solo agli impiegati dell’industria pesante e non a tutti i lavoratori. Non una parola sul fatto che il fascismo aveva cominciato a introdurre diritti sociali avanzatissimi in un Paese pressoché feudale. Che poi una classe dirigente post-fascista uscita quasi interamente dai quadri corporativi e dalle strutture del regime abbia costruito uno stato sociale a partire dalle fondamenta gettate dal fascismo, nessuno lo nega.

Ma al di là di queste quisquilie storiche, resta il fatto che il pur interessante esperimento di Moore – mostrare come il migliore dei mondi possibili abbia in realtà da imparare persino dalla Vecchia Europa – si regga su una base di pastafrolla, perché un’invasione per distruggere tale modello gli Usa l’hanno già compiuta. E Moore, in quel caso, stava idealmente al fianco dei piloti di cacciabombardieri.

Giorgio Nigra

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Oblio 4 Maggio 2016 - 3:31

Gli americani inoltre confondono spesso Corporativismo con “Corporations” questo perché l’ignoranza politica è predominante in quel paese (non da poco neppure in Italia).Inoltre la parola stessa “fascismo” non ha più significato se usata come viene usata oggi. Se dunque dovessimo guardare alle conquiste sociali, sono quasi tutte appartenenti al ventennio, mentre dai primi anni 90′ del 900′ è cominciato il massiccio smantellamento. Per quanto riguarda invece “nerd bimbiminkia” del ventunesimo secolo, sono praticamente organismi non pensanti, coadiuvati da altrettante istituzioni.

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