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Milano, 6 lug – Presso l’università degli Studi di Milano-Bicocca si è svolto un convegno al quale è stato data una ampia pubblicità dal titolo : Perché investire in Italia? Opportunità, lacci e lacciuoli, organizzato dalla Fondazione per la Sussidiaretà e dal CRISP (Centro di Ricerca Interuniversitario per i servizi di pubblica utilità), con il contributo di Bat – British American Tobacco Italia.

Bat ha rilevato l’Eti

Negli ultimi quattro anni, la multinazionale ha investito in Italia circa 845 milioni di euro per l’acquisto di tabacco nazionale, macchinari industriali e in attività di marketing, distribuzione e ricerche di mercato. Con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 1 miliardo di euro alla fine del 2019. Bat, una delle più potenti e influenti multinazionali a livello planetario, nel 2003 aveva inoltre acquisito l’Ente Tabacchi Italiani S.p.A (ETI) con un’operazione da 2,3 miliardi di euro.

Legami tra università e multinazionali

Il fatto che questo convegno sia sponsorizzato da una multinazionale britannica che ha acquistato uno dei nostri enti statali sta a dimostrare non solo quanto evanescente sia la sovranità del nostro paese, sia sul piano militare che sul piano strettamente economico, ma sta anche a dimostrare quanto sottili e profondi siano i legami tra le multinazionali anglo americane con il mondo universitario e, nello specifico, con il mondo ciellino.

Roberto Favazzo

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