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Milano, 31 dic – Il fatto è avvenuto qualche giorno fa, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Una elemosinante si era finta invalida e, nel giro di un’ora, aveva raccolto ben 31 euro sfruttando la compassione dei passanti. La pantomima, infatti, aveva funzionato: mano appoggiata alla stampella, schiena curva, scalza sull’asfalto con i piedi piegati in modo innaturale, passi lentissimi e traballanti, scialle sulla testa per coprire il volto. Infine, però, la donna è stata smascherata dalla polizia, che le ha chiesto i documenti. Ebbene, si trattava di una bosniaca di 51 anni, sanissima, e con permesso di soggiorno francese.
La finta invalida, fermata in via Foscolo, è dunque salita sul furgone dei vigili in piazza Duomo. A quel punto ha dismesso gli «abiti di scena» e ha lasciato la stampella, per poi scendere dal mezzo e camminare tranquillamente. Ha fatto un sorriso e si è pure accesa una sigaretta. Le forze dell’ordine hanno dunque denunciato la donna, applicando una modifica introdotta dal Dl sicurezza. Si tratta dell’articolo 669-bis, che punisce chiunque «eserciti l’accattonaggio con modalità vessatorie o simulando deformità o malattie». La norma prevede la pena dell’arresto da tre a sei mesi e l’ammenda da 3mila a 6mila euro.
Federico Pagi





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