Roma, 11 sett – Michela Murgia porta avanti battaglie di “civiltà” a corrente alternata; quando si tratta di far scendere immigrati da una nave di una Ong straniera in barba a ogni legge italiana, val bene una campagna mediatica. Quando migliaia di cittadini italiani “colpevoli” di condividere le idee di CasaPound o Forza Nuova si vedono cancellare profili e pagine su Facebook, la scrittrice sarda ci si fa una risata. O una cantata. Sentire per credere.

Il rap dell’ascoltatore (?) “sovranista”

La Murgia ospite a Radio Capital risponde ai messaggi e alle domande degli ascoltatori che hanno, per così dire, microfono aperto. Tra questi ascoltatori ce n’è uno che decide di protestare contro l‘azzerramento dei social appartenenti a CasaPound e Forza Nuova inviando dei versi rap. La resa è francamente puerile, siamo d’accordo; l’impavido rapper termina la sua esibizione dicendo “non ci cancellerete, CasaPound e Forza Nuova”.

Murgia in brodo di giuggiole

La Murgia trova la cosa così spassosa che nella trasmissione di Radio Capital decide di farne uno stacchetto ad hoc, tipo “l’angolo del free style”. Il conduttore che la affianca per introdurre l’argomento della censura dice nientemeno che “Questi (sic) CasaPound protestano contro la chiusura dei loro profili”, dimostrando di avere la coscienza politica di un gerbillo, ergo non è certamente lui la “mente” dietro questa idea. Che, ad onor del vero, suona anche un po’ di messinscena.

Improvvisazione tarocca

Non paga di ciò, la Murgia decide di rispondere all’ascoltatore lanciandosi anch’essa in un “freestyle” rap che, per chi non fosse avvezzo a tale terminologia, significa improvvisazione sul momento dei versi. Scimmiottando i rapper, la Murgia del fascistometro dice: “Non si è mai visto che qualcuno mi lanciasse una sfida e che io non la raccogliessi”. E si produce in una pantomima di raccoglimento atto a simulare il parto in diretta delle sue strofe rap. “Che brutto risveglio trovarsi censurati, ci son rimasti male gli amici camerati” canta la Murgia “bannati da Facebook fomentatori d’odio voi state ai social network come l’acqua all’olio”. “Per quanto sembri vasta la vostra violazione a me però non basta non siete un’opinione” rappa ancora la Murgia, in maniera comica, ma non nel senso che avrebbe voluto: perché si vede chiaramente l’occhietto che sfugge su qualcosa – un cartello? Un rapper antifascista messo lì a fare il gobbo? Chissà! – che le sta suggerendo questo ridicolo e taroccato rap.

Quanto in basso si può arrivare per evitare, cara Murgia, di parlare direttamente del problema della censura? Questo rap “sovranista” pervenuto a Radio Capital è, con ogni probabilità, una montatura: inoltre, nelle strofe non si dice da nessuna parte che ad inviarlo sia stato un “militante di CasaPound” come titolano i giornali amici della scrittrice sarda (i militanti di CasaPound adesso sono impe ben atlro). Insomma, gli italiani hanno già di che preoccuparsi, tra violazioni della privacy ad atto di multinazionali americane e un governo giallofucsia progettato tra Berlin o e Parigi: la finta “improvvisazione” della Murgia rapper non la meritavamo proprio.

Ilaria Paoletti

9 Commenti

  1. “Con fame comunista mangiavano i bambini! Oggi te li rapiscono! Li vogliono cretini! La scuola di Bibbiano li renderà più buoni! Ma l’ obbiettivo vero: trasformarli in culattoni! Il partito pidiessista i bimbi tiene d’ occhio! E coglie l’ occasione di soddisfar qualche finocchio! Pederasti facoltosi! Amici degli amici! Il pidiessismo esulta! Facciamolo felici! Busoni di sinistra! La garanzia e’ questa! Doniamogli gli infanti! Che possano far festa! I figli son degli “altri” ! Che sian sodomizzati! Progetto di SINISTRA: “non siano CAMERATI!”. rap pidiessistico bibbianesco inculide

  2. La Murgia s’improvvisa.
    (fine; però, che pena… questa sarebbe una intellettuale: v’è più presenza d’intelletto nello sbucciar patate)

  3. Questa volta se la sono cercata (del resto, per le donne-femministe è tipico…poi si lamentano).

    Coraggio, sulle note di “Se non ci conoscete…”, cantiamo con foga e spavalderia, come gli Arditi:

    “Il governicchio Conte vorrebbe andar lontano
    Ma ‘ndo cazzo vuol andare col partito di Bibbiano?
    Bom bom bom, pederesti e culatton!

    Lo sai perchè a sinistra sono sempre allegri?
    Perchè son tutti froci e lo prendono dai negri!
    Bom bom bom, le checche e i culatton!

    Hai finito genderista d’invertire la natura
    Della tua falsa scienza noi non abbiam paura
    Bom bom bom femministe e culatton!

    Per lor progresso e femminismo son ‘na cosa sola
    Ma loro crederebbero anch’all’asino che vola!
    Bombe bom bom le balle e i culatton!

    E se per tutta facebook ci han tolto la parola
    Sarà peggio per loro: gli aprirem la gola!
    Bombe a man e carezze col pugnal!

    Credevan che la nostra non fosse un’opinione
    Ma noi sappiam cantare con la bocca del cannone
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Credono di essere padroni d’ogni scienza
    Ma loro dell’Italia non conoscon la semenza
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Credono di averci un tempo già sconfitto
    Ma no ce ne freghiamo e tirerem diritto!
    Bombe a man e colpi di pugnal

    Credon di essere profeti della storia
    Ma noi saprem riscrivere le pagine di gloria!
    Bombe a man e colpi di pugnal

    Loro vantan sempre pensatori da cortile
    Ma noi abbiamo Nietzsche, Evola e Gentile!
    Bombe a man e colpi di pugnal

    E se si vantan loro di Picasso e di Neruda
    Noi amiam D’Annunzio e la sua donna nuda!
    Bombe a man e carezze col pugnal!

    Raccontan dei fascisti che siamo degli sciocchi
    Ma noi nasciam dal mito e studiamo Giorgio Locchi!
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Ci attaccano i pensieri con critiche “speciose”
    Ma sono solo zecche malriuscite e un po’ spocchiose
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Si credono padroni d’ogni intelligenza
    Ma di chiuder l’altrui bocca non possono far senza
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Credono di essere padroni di censura
    Ma sono solo i servi delle banche dell’usura!
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Se ci vorranno imporre del pensier la dittatura
    Un giorno ai nostri mitra toglieremo la sicura!
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Abbaia per le via la cagna femminista
    Quel giorno sarà lei la prima della lista!
    Bombe a man e colpi di pugnal!

    Siam stanchi di menzogne e moderne fregature
    Si torni a dar legnate roteando le cinture!
    Bombe in man e in cintola il pugnal!”

    Questa è eversione, è omofobia, questo è razzismo, questo è odio, non quello per cui sono stati chiusi gli account!
    Ma questo è anche quello che io penso, sento, sono e voglio!

  4. Troia mula sarda, merda, cessa , verme , putrida , bastarda, topo da tastiera, figlia di puttana… Ora con queste parole fai un rap

    CORNUTA

    • Bravo, ti sei sfogato? Dev’essere difficile condurre una vita di frustrazioni e fallimenti come la tua ed avere i commenti anonimi e volgari – contro un premio campiello per giunta- come unica valvola di sfogo. Ti auguro di riprenderti presto.

  5. Esiste una parola precisa, nel gergo teatrale, per descrivere chi si dedica alla recitazione senza essere in grado di “reggere” la parte: guitto.

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