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Roma, 20 feb – All’ignoranza dei politici ormai gli italiani sono abituati. Tra congiuntivi sbagliati, gestacci e parolacce, Montecitorio e il Senato sembrano diventati bettole di quart’ordine, mentre varie trasmissioni televesive negli ultimi anni ci hanno fatto divertire (e disperare) nel vedere deputati sbagliare la capitale della Francia o non conoscere la data della scoperta dell’America. Questa volta però l’errore fa un po’ più rumore, visto che nessuno si aspetterebbe dal sindaco di Firenze un simile strafalcione su quello che forse è il più illustre “fiorentino” della storia: Leonardo Da Vinci. E così alla domanda su dove si trovi il celebre Cenacolo di Leonardo, il renziano Dario Nardella risponde “in Toscana”.

La domanda originaria riguardava l’esatta ubicazione della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano, patrimonio Unesco all’interno della quale si trova il celebre affresco leonardesco. A parziale giustificazione di Nardella si potrebbe sottolineare la sua nascita a Torre del Greco e quindi la sua “fiorentinità” non originale, ma il fatto che sia ancora attualmente docente a contratto di “legislazione dei beni culturali” l’Università degli Studi di Firenze rende la situazione un po’ più grave. Nelle varie interviste realizzate da La 7 ad essere colpiti sono stati numerosi deputati di vari partiti, ai quali è stato chiesto di riconoscere e collocare tre patrimoni Unesco italiani: Castel del Monte in Puglia, Villa d’Este a Tivoli e appunto Santa Maria delle Grazie a Milano. Gli errori ovviamente si sono sprecati, come al solito. Qualcuno aveva dubbi?

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