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img_3584-1Torino, 26 gen – Ieri pomeriggio un gruppo di militanti “No Tav” ha manifestato al Sestriere contro l’inaugurazione dei Campionati di sci delle Truppe Alpine (Ca.Sta), una manifestazione sportiva all’interno della quale sono inclusi anche dei test riguardo l’addestramento militare. Come riportato dal sito ufficiale “scopo primario è invece la verifica del livello addestrativo raggiunto dai reparti nel corso dell’attività invernale, con particolare riguardo alla capacità di sopravvivenza, alla mobilità ed efficienza operativa in ambiente innevato. Ed il “test” è altamente significativo in considerazione dell’alto numero di uomini che vengono impegnati nelle gare e nelle strutture di supporto tecnico-logistico”. Campionati che negli anni hanno raggiunto una dimensione sempre più internazionale, con la partecipazioni di un buon numeri di militari di altri eserciti.



E così dopo il divieto per la Preghiera dell’Alpino, rea di offendere “pacifisti ed immigrati” e dopo che un parroco nel vicentino ha vietato agli Alpini di portare lo storico cappello durante un funerale, dai militanti antifascisti No Tav oggi arriva una nuova offesa allo storico corpo militare italiano. “Dall’Afghanistan alla Valsusa fuori la Casta militare” recitava lo striscione esposto dagli attivisti. Due hanno addirittura tentato di distrubare il corteo dell’esercito lanciando una transenna in mezzo alla strada, venendo prontamente bloccati grazie all’intervento dei militari. Gli altri hanno manifestato il proprio dissenso attaccando adesivi contro la guerra nei negozi nelle vicinanze. Un’altra offesa agli Alpini, un’altra prova di attivismo anti-italiano di cui avremmo fatto velentieri a meno.

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