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Roma, 21 mag – In Italia, sugli 82mila immigrati che nel corso del 2015 hanno fatto domanda di asilo, il 90% sono uomini tra i 18 e i 34 anni. Sono le inquietanti cifre snocciolate da un’inchiesta apparsa sul The Economist. Uomini sradicati dal proprio contesto sociale e culturale, la maggior parte senza prospettive, frustrati, senza affetti e privati della compagnia femminile, con una concezione dei rapporti di coppia completamente diversa da quella suggerita dallo stile di vita occidentale: cosa mai potrebbe andare storto?

Una bomba sociale

Episodi come gli stupri e le molestie di massa di Colonia, ma anche i singoli casi che costellano le cronache nere di tutta Europa ogni giorno ci suggeriscono che questo squilibrio demografico rappresenta una vera e propria bomba sociale sul punto di esplodere. Per molti non ci sono dubbi. “L’Italia – sostiene il deputato leghista Paolo Grimoldi – deve prendere esempio dal Canada che ha deciso di selezionare gli ingressi e accogliere solo donne e bambini e respingere i maschi adulti single”. Diciamo le cose come stanno: non ci sono donne per queste persone. Non vi sono donne africane, rimaste nei loro Paesi a lottare per la propria sopravvivenza al posto degli uomini, fuggiti in Europa; e non vi sono donne italiane, perché il divario sociale e culturale tra noi e loro è (per fortuna) ancora incolmabile.

 Terrorismo sessuale

Secondo uno studio illustrato dal Giornale, il 73% degli 1,2 milioni di richiedenti asilo è composto da uomini, mentre nel 2012 erano il 66%. L’immigrato “arriva in Italia per lavorare e ha tutte le difficoltà dell’immigrato: è solo, disorientato, debole – spiega la deputata leghista Souad SbaiLibero – ma noi non lo integriamo, non gli diamo i nostri valori, le regole, i costumi, ce ne disinteressiamo con la scusa di rispettarlo”. Secondo la Sbai gli stupri di Colonia sono il primissimo capitolo di una nuova forma di terrorismo, quello sessuale: “Dopo che la Merkel aveva annunciato una stretta sull’accoglienza e sulle norme anti terrorismo è esplosa la rabbia integralista. Stuprare le donne del nemico è uno dei più classici atti di guerra”. Nonostante l’allarme sociale più volte lanciato, nonostante le cifre siano preoccupanti, nonostante fatti di cronaca di crudezza bestiale che vedono coinvolti giovani immigrati maschi siano all’ordine del giorno, vi è un silenzio tombale da parte di autorazzisti e femministe, che tacciono e formano una cortina di omertà e giustificazioni sui misfatti perpetrati da questi uomini. “Le occidentali sono più buone e tolleranti con gli immigrati islamici che con i loro mariti“, spiega la Sbai. “Queste signore radical chic con la borsa Hérmes che dicono che non bisogna strumentalizzare gli stupri di Colonia – ha concluso – sono prigioniere dei loro stereotipi e non possono più tornare indietro”.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

6 Commenti

  1. Ma come non erano tutti morti di fame e torturati? Questi stanno mejo degli italiani e gli anti italiani ancora gli danno la possibilità di invadere? Intanto ho preso la.licenza per il poligono di tiro e prima che la sinistra e ste scimmie ci invadono mi faccio arrestare ma quello che ho costruito per i miei figli a sti parassiti non gli faccio godere niente. L’ITALIA AGLI ITALIANI

  2. Dobbiamo aprire dei campi per metterci dentro tutti gli extracomunitari, soprattutto quelli che hanno ‘trovato’ lavoro o una donna.

  3. Gli immigrati africani hanno una alta percentuale di virus Eipstein che possono trasmettere con un bacio da persona infetta. Il virus si trasforma in Burkitt in persone che hanno un sistema immunutario debole. Le zanzare contribuuscono a spargere la malattia. Perchè non ci sono stati dei controlli medici obbligatori?

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