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UNION SQUARE, NEW YORK, NY, UNITED STATES - 2015/09/12: A demonstrator holds a flag declaring "Refugees Welcome." A collection of activists featuring members on MENA Solidarity Network staged a rally in Union Square to demand increased U.S. involvement in the Syrian refugee crisis, underscoring that the recent Obama administration proposal for the U.S. to grant refugee status to 10,000 Syrians is far from adequate. (Photo by Albin Lohr-Jones/Pacific Press/LightRocket via Getty Images)



Roma, 21 mar – A questo punto eliminate direttamente la finzioni delle nazionali in gara, delle bandiere, degli inni nazionali. Perché delle due l’una: o le nazioni esistono e hanno un significato simbolico, e allora è giusto che i loro rappresentanti sportivi gareggino alle Olimpiadi con tutto il corredo simbolico d’occasione, oppure è tutta retorica nazionalista e cripto-razzista da relegare nella spazzatura della storia, e allora cerchiamo almeno di essere onesti e coerenti. Così non è, invece, il Comitato internazionale olimpico, che ha annunciato come a Rio de Janeiro gareggerà anche una squadra di rifugiati. “Lo abbiamo deciso all’unanimità – dice Thomas Bach –: gli atleti che sono stati costretti a lasciare i propri Paesi avranno la possibilità di partecipare ai Giochi. Finora ne abbiamo identificati 43”.

Per un residuo di xenofobia, tuttavia, per questi atleti saranno ancora previsti degli standard per poter partecipare, non bastando la loro sofferenza universale a qualificarli in automatico: “Come ogni altro atleta dovranno conseguire i minimi. La solidarietà olimpica pagherà tutte le spese. Per loro ci saranno tecnici, dirigenti, medici, come in ogni altra squadra. Avranno gli stessi diritti e doveri degli altri. Vivranno al Villaggio. Marceranno sotto la bandiera del Cio e entreranno alla stadio per penultimi, prima del Brasile, nazione ospitante”. Con la nazionale dei senza nazione si raggiunge quindi un risultato simbolico importante: quello dovrà essere il modello per il futuro. Lo ha detto bene la Boldrini, i rifugiati incarnano uno stile di vita che presto sarà di noi tutti. Ora anche lei avrà una squadra da tifare senza sentirsi in colpa.

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Giuliano Lebelli

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1 commento

  1. Questa immigrazione senza controllo è favorita in ogni modo e cio’ fà parte di un piano preordinato(piano Kalergi 1926 circa) per abbattere gli stati europei e le loro identità per giungere al nuovo ordine mondiale massonico di un unico superstato governato dai pupazzi dei banchieri centrali plutocrati.
    I banchieri centrali, che sono meno di un centinaio ma hanno oltre la metà delle ricchezze finanziarie mondiali provengono dalle famiglie già proprietarie della banca d’inghilterra privatizzata nel 1699, della Federal reserve dal 1913 e di altre banche centrali, oggi hanno anche l’altra macchina stampasoldi BCE che è anche essa privata e che in cambio di carta stampata a costo zero si prende ogni bene pubblico e privato dei paesi soggetti, Italia compresa. In Italia grazie a vari traditori furono scalate dagli usurai stranieri con le privatizzazioni nel 1992 le banche pubbliche Banca Intesa e Credito Italiano che detenevano il 60% di Banca d’Italia. Questi traditori che andavano condannati in base alle leggi penali per alto tradimento della nazione con pene fino all’ ergastolo sono stati premiati invece con pensioni d’oro !!Ricordiamoci che Banca d’Italia aveva un credito di 2 milioni di miliardi di lire con lo stato ma era dello stato cioè nostra e quindi il debito non era dovuto mentre privatizzandola il credito (e l’oro)che aveva è passato in mano agli usurai.
    L’ occidente si è fatto infinocchiare da pochi usurai che commettono genocidi di interi popoli e che controllano con grande efficacia l’informazione mainstream che ci propina balle utili ai loro fini ogni giorno tramite i loro utili idioti .Guarda caso sia la Libia aveva che la Siria ha tuttora una banca centrale che è di proprietà dello stato e cioè del popolo.Per gli strozzini questo è intollerabile.
    Non è un caso nemmeno che quando Mussolini nel 1935(lo fece anche la Germania con le banche tedesche) rese di proprietà dello stato la banca d’Italia e fece le banche pubbliche di interesse nazionale, liberandosi della massoneria nel 1929 grazie anche a Pio XII e ai patti lateranensi, subito dopo ci furono le sanzioni all’ Italia con la scusa dell’ Etiopia. Ci fu un enorme sviluppo economico con l’autarchia dal 1935 in poi grazie agli investimenti dello stato con soldi prodotti a costo zero tant’è che uscimmo prima degli USA dalla grande depressione del 1929. In quel periodo ci fermavano e spesso requisivano le merci dalle navi italiane in mare. Insomma si cerco’ in ogno modo di provocarci e di coinvolgerci in una guerra per annientare la generazione di benessere per il popolo italiano e soggiogarlo come poi è avvenuto. Oggi l’Italia è ridotta in povertà e schiavitu’ e le famiglie le imprese sono soggette tra tasse e contributi ad una fiscalità del 70-80% che depaupera ogni azienda privata italiana e ogni risparmio delle famiglie a favore delle oligarchie straniere. Ho letto che c’è chi prevede che tra 10 anni l’Italia non esisterà piu’!!!

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