Roma, 16 dic – L’omicidio di John Fitzgerald Kennedy torna a far parlare di sé, dopo il desecretamento di altri documenti che, come riporta Tgcom24, sembrano far riaffiorare la pista sovietica.

Omicidio Kennedy, i documenti desecretati

Dunque la pista sovietica riemerge nell’omicidio Kennedy, l’ex-presidente americano che fu assassinato il 22 novembre 1963 a Dallas. L’amministrazione di Joe Biden ha appena pubblicato circa 1500 pagine di documenti fino a ieri segreti e si spera che possano far luce sulla morte del presidente democratico. Cosa raccontano i nuovi documenti? In essi, ci sarebbero appunti di agenti della Cia presi subito dopo la sparatoria. Ma da un’ulteriore analisi, risulterebbe un incontro tra il killer, Lee Harvey Oswald, e un agente del Kgb.

L’incontro sarebbe avvenuto a Città del Messico, almeno stando a quanto sostengono le anticipazioni mediatiche delle carte diffuse dagli Archivi Nazionali. Dunque sull’omicidio di Kennedy emerge proprio sulla pista sovietica, che sarebbe avvalorata da questo meeting avvenuto il 29 settembre 1963, due mesi prima dell’omicidio. Un incontro di cui si parlava anche in carte precedenti, meno ricche però di dettagli: in ogni caso, ancora non sarebbe chiaro chi avrebbe chiesto e organizzato quell’appuntamento.

Altri dettagli finora rilevati riguardano alcune telefonate anonime fatte all’ambasciata degli Stati Uniti a Canberra, in Australia, un anno prima dell’assassinio. La persona che aveva telefonato avrebbe riferito esattamente che il governo sovietico stesse tramando per uccidere Kennedy. Infine, una telefonata successiva all’omicidio, del 24 novembre, avrebbe confermato che i mandanti dell’assassinio fossero proprio da Mosca. La moglie di Oswald, Marina, era russa ed è citata in tutti i documenti.

Ancora 10mila i documenti ancora secretati

La coltre di nebbia sembra dipanarsi con estrema lentezza, ma le informazioni sono ancora poche. Mentre sono tantissime le carte ancora secretate: circa 10mila. Secondo la Cnn, la diffusione dei documenti prolungherà ancora il dibattito tra governo e ricercatori che si occupano dell’omicidio di Kennedy. Questi ultimi hanno sempre sostenuto che la Cia e le varie agenzie di sicurezza nazionale hanno ostacolato la diffusione delle informazioni. La stragrande maggioranza degli americani, ad oggi, non crede alla versione ufficiale, secondo cui Oswald uccise Kennedy sostanzialmente per sola iniziativa personale.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Ma quante balle ancora verranno scritte su sta storia? Ma perchè non si leggono il bel resoconto di Norman Mailer (ex complottista) su Oswald?
    L’unica cosa indecifrabile in questo caso è la contorta mente psicopatica di LHO. La piantino di farsi pippe mentali su un caso che è molto più semplice di ciò che pare.

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