Roma, 16 dic – Lgbt e Victoria’s Secret,  un matrimonio che sembra destinanto a cementarsi nel segno dell’estensione e dell’inclusione, dopo le ultime evoluzioni del popolare marchio di biancheria intima femminile e come ci rammenta un articolo dell’Ansa di oggi.

Lgbt e Victoria’s Secret, nel segno di Megan Rapinoe

Il binomio Lgbt e Victoria’s Secret risale a ormai un paio di anni fa, quando ci fu la “sorpresa” di trovare tra le figure del marchio Valentina Sampaio, ovvero la “modella transgender”. E sembra destinato a rafforzarsi in futuro, se si pensa alle evoluzioni già osservate quest’anno con l’inclusione in estate di Megan Rapinoe nel gruppo VS Collective.

Calciatrice e attivista Lgbt, per Victoria’s Secret Megan Rapinoe è uno dei nuovi angeli, in sfregio ai “vecchi” e stantii basati sulla bellezza femminile. Rapinoe è cresciuta in una famiglia di conservatori della California rurale, e dopo aver portato la nazionale femminile degli Usa a conquistare i mondiali, si è fatta notare anche in campo politico, cominciando una battaglia per la “parità di reddito” nelle leghe statunitensi, come ricordava già a suo tempo Io donna. La donna aveva così dichiarato a riguardo: “Sono entusiasta e pronta a collaborare con Victoria’s Secret. Non vedo l’ora di lavorare con queste donne che ammiro per ricordare a tutte le donne la loro bellezza e il loro potere, individualmente e collettivamente”.

Una campagna più ampia

L’era degli angeli è finita, quella Lgbt per Victoria’s Secret è agli albori, e a quanto pare anche la rivoluzione generale è molto più ampia. La nuova strategia del marchio è basata sulla ormai inflazionatissima “inclusività”, e su un insieme di donne che “ispirano il cambiamento” rappresentato dal gruppo VS Collective.

lgbt victoria's secret
Enpowement femminile (ma magari fosse solo quello) ma “la rivoluzione passa anche dalle taglie, per una moda più inclusiva e rivolta a tutte”, dice Vera Bortolato, General Manager di Percassi, con cui il brand statunitense ha ormai avviato un sodalizio dal 2015. Nell’immagine, d’altronde, figura anche la “plus size” Paloma Elsesser, nota per le sue forme particolarmente pronunciate e decisamente discontinue rispetto ai canoni estetici del marchio. Al gruppo si sono aggiunte di recente anche Hailey Beiber e Bella Hadid. Le due modelle saranno ambasciatrici di Vs e parte integrante della nuova strategia del brand, illustrata nel primo anniversario dell’apertura del negozio di Milano, in piena piazza Duomo.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. A mio parere dipende poi da cosa produrrà: indipendentemente dalla campagna politica che ci sta dietro, se un capo è bello, vende. Se invece è brutto o scomodo resta sugli scaffali. Non so quanta gente sia disposta a spendere per qualcosa di oggettivamente brutto (il completo intimo maschile con reggiseno e reggicalze), solo perché è inclusivo

  2. Blogger femminili importanti , oggi pure offese, remano già contro ciò in cui credevano, evidentemente il capitale che ci sta dietro tenta o è obbligato a mantenere il fatturato inserendo domanda “concorrenziale” ad alto rischio.

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