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Milano, 28 nov – Hanno incassato circa 3 milioni di euro attraverso il business della rivendita di vestiti destinati alla beneficienza. Si tratta di Carmine Scarano, proprietario della Nuova Tessil Pezzame Sas di Solaro (in provincia di Milano), e di Guglielmo Giusti, vicepresidente della onlus “L’Africa nel cuore”. Entrambi sono stati arrestati questa mattina, tre presunti complici sono finiti agli arresti domiciliari (tra cui la segretaria dell’azienda di Scarano) e altri sei collaboratori hanno adesso l’obbligo di dimora.

Il meccanismo della truffa era ben oliato: venivano piazzati cassonetti in tutto il territorio della Brianza, provvisti del logo della onlus di Giusti, indicando che gli abiti sarebbero stati devoluti in beneficienza. I capi venivano poi raccolti da sei dipendenti di Scarano e, infine, spediti in Campania e in Tunisia al mercato dei vestiti di seconda mano. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di un volume di circa 10 mila tonnellate di abiti usati che avrebbero fruttato un ricavo di circa 3 milioni di euro (finora accertati).

I capi di abbigliamento inoltre, a dispetto della legge, non venivano igienizzati, ma direttamente inviati a Salerno e Caserta (dove Scarano ha numerosi contatti) oppure a Genova per imbarcarli in direzioni della Tunisia, dove ad attenderli si trovava un ex dipendente dello stesso Scarano: un algerino con moglie tunisina che attualmente è stato posto agli arresti domiciliari.

Federico Pagi

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