Roma, 28 nov – Se sul piano nazionale il Movimento 5 Stelle mantiene una certa ambiguità sul tema dell’immigrazione, a Roma le cose sono più chiare: con Virginia Raggi lo spostamento a sinistra sul tema dell’accoglienza è evidente. Fin dall’insediamento al Campidoglio l’amministrazione grillina della capitale ha sempre considerato l’immigrazione una “risorsa”. Adesso arriva l’ennesima conferma, nel caso ce ne fosse bisogno: il Comune di Roma è pronto a dare mille euro al mese alle famiglie che accetteranno di ospitare un immigrato. Ad annunciarlo al Messaggero è l’assessore più a sinistra della “sindaca”, Laura Baldassarre alle Politiche Sociali: “Per la prima volta, apriamo all’accoglienza delle famiglie. Anche i romani potranno ospitare i richiedenti asilo. È un modello che abbiamo studiato: in Nord Europa funziona”.



E così anche le famiglie potranno così beccarsi 30-35 euro al giorno, partecipando attivamente al business dell’immigrazione. Una mossa che nelle idee di Virginia Raggi serve a “raffreddare” le proteste dei quartieri vessati dalla presenza di centri di accoglienza. Infatti il piano della Baldassarre prevede anche di “spalmare” sui vari municipi la presenza di immigrati. “La nuova accoglienza diffusa prevede centri anche nei quartieri centrali, come ai Parioli?”, domanda il Messaggero alla Baldassarre, che risponde: “Sì, lo spirito è quello, poi c’è un bando pubblico che va rispettato: non scegliamo noi i luoghi”. Tradotto: no, ai Parioli nessun centro di accoglienza (non rientra caso strano nel piano). Infatti i primi quartieri nominati nella ridistribuzione degli immigrati ospitati negli Sprar sono Acilia, nel X Municipio (quello di Ostia) e Ottavia, non distante dall’abitazione di Virginia Raggi.

Altro che quartieri centrali, a dover far fronte ai costi sociali dell’accoglienza sono sempre le periferie. “CasaPound vuole dare 500 euro al mese a tutti i bambini italiani che nascono, il 5 Stelle di Virginia Raggi darà 1000 euro al mese a chi ospita in casa un immigrato clandestino”, commenta duramente Simone Di Stefano, segretario nazionale di CasaPound. “Volevano fare la rivoluzione, sono diventati gli esecutori materiali della sostituzione del popolo italiano. Buffoni pericolosi”.

Davide Romano

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6 Commenti

  1. 25 bingo bongo subito nella villona di Beppe Grillo a Genova!!

    2 bingo bongo subito nella casa della Raggi e altri due bingo bongo subito a casa della Baldassarre, il tutto con rimborso spese dimezzate!!

    Insomma, che diano l’esempio per primi se vogliono distinguersi dal PD ( partito debosciati ), altrimenti sono ancora peggio del PD ( partito debosciati ) perchè il PD ( partito debosciati ) è proprio anti italiani dalla testa ai piedi, loro invece con la scusa dell’onestà prima di tutto poi pian pianino fregano pure loro gli italiani e quindi lo fanno in modo più subdolo che appunto è un cosa ancora peggiore!!!!

    Saluti.

    Fabrice

    PS Casaleggio senior non avrebbe mai permesso una cosa vergognosa del genere, Grillo ormai è solo un cialtrone senza palle allo sbaraglio!!

  2. Meritiamo l’estinzione per manifesta incapacità analitica. Portare poi ad esempio gli esperimenti dell’ormai perduto nord Europa è malafede pura e presunzione assurda.

  3. poche idee ma confuse, si dice… e questo dovrebbe essere il partito più votato d’Italia? Se queste sono le premesse, ne vedremo delle belle…

  4. Se la cultura fosse disseminata, certi commenti non si leggerebbero.
    La stessa iniziativa (che peraltro non parla di 1000 euro ma della metà) è attiva in tante altre città d’Italia (anche Milano per esempio) con un risparmio di denaro di entità imprtanti. Ma di ciò, nella stampetta italiota non se ne fa cenno. Perchè legare un’iniziativa così alla destra sarebbe scandaloso!
    Peraltro, già la giunta precedente (Marino) nel 2014 aveva iniziato l’iter per attuarla ma il tutto si è fermato prima.
    E poi Renzi mi viene a parlare di fake news… Poverino.

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