Il Primato Nazionale mensile in edicola

dicaprio oscarLos Angeles, 29 feb – Finalmente Morricone. E finalmente DiCaprio. La lunga notte degli Oscar riserva due sorprese che in realtà sorprese non sono, dato che alla vigilia il compositore e l’attore erano fra i più accreditati per la celebre statuetta. Niente, comunque, quando si tratta di Academy Awards, può essere dato per scontato. E i cambi in corsa rispetto alle previsioni non sono l’eccezione.

Ennio Morricone conquista l’Oscar per le musiche  “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. “Grazie per il prestigioso riconoscimento, un pensiero va agli altri nominati, in particolare a John Williams. Non c’è una grande colonna sonora senza un grande ispiratore come Tarantino ed il suo team che ringrazio per avermi scelto”, ha detto, emozionatissimo e dedicando il premio a sua moglie, davanti alla platea che gli ha riservato una standing ovation. Il compositore aveva, in realtà, già vinto il premio, nel 2007. Si trattava, però, “solo” di un Oscar alla carriera, mentre quello di oggi è il primo che viene conferito al compositore per la migliore colonna sonora.

L’altra notizia del giorno è la vittoria di Leonardo DiCaprio, che riesce nell’impresa di vincere l’ambita statuetta dopo ben cinque nomination. Grida ancora vendetta il mancato riconoscimento per la sua interpretazione, nel 2014, di Jordan Belfort in “The Wolf of Wall Street”, ma l’attore di lontani origini italiane si rifà con il premio – sempre per miglior attore protagonista – in Revenant di Iñárritu, film che si aggiudica anche la miglior regia e la miglior fotografia. E’ la fine di un tormentone, che aveva visto numerosi meme (e addirittura un gioco) di scherno circolare in rete.

L’Oscar per il miglior film va a Spotlight, che supera di misura La Grande Scommessa e incassa anche il premio per la miglior sceneggiatura originale, mentre il lungometraggio sulla crisi dei subprime va quello per la miglior sceneggiatura non originale. Miglior attrice è invece la protagonista di Room, Brie Larrson, giovanissima e, dopo la consacrazione, ormai non più da considerarsi “emergente”.

Roberto Derta

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta