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vendolaRoma, 29 feb – Non c’è pace per la “cultura di sinistra” del III millennio: dopo i versi dello pseudo Borges recitati da Renzi in Argentina, Nichi Vendola si difende dagli “squadristi della politica”, criticanti il suo ricorso a un ben retribuito utero in affitto in joint venture californiano/indonesiana, citando, sdegnato e vibrante di equo e solidale progressismo, un verso di Dante: “Ognuno dal proprio cuor l’altro misura”. Chiosando: “Anche se capisco che citare Dante non faccia audience”, e rimarcando, alla Eco e via Benigni con la sua parodistica lettura della Divina Commedia, la sua “superiorità culturale” di uomo di sinistra sui trogloditi destrorsi e fascisti.

Peccato, però, che la citazione sopra non sia del sommo poeta fiorentino, ma del grande drammaturgo romano Pietro Metastasio (1698 -1782), dall’Issipile, del 1732, atto primo scena sesta:

Perché l’altrui misura

ciascun dal proprio core,

confonde il nostro errore

la colpa e la virtù.

Insomma, da una parte l’ennesima figura da cioccolatai, che conferma, in generale, come il “mito” della sedicente superiorità culturale della sinistra sia una bufala ormai alquanto scaduta, e dall’altra, in particolare, che queste ultime generazioni di politici tardo e neocomunisti abbiano studiato più sui meme di Facebook che sui libri.

Andrea Lombardi

12 Commenti

  1. D’ accordo su tutto, è effettivamente ora di far smettere a queste vecchie cariatidi di comportarsi come se avessero il monopolio della cultura…

  2. Caro giornalista che critichi Vendola,
    sappi che spesso questa frase viene attribuita a Dante, per cui non mi pare un gravissimo errore, soprattutto se sei tu a puntare il dito che probabilmente stenti a cogliere il significato della citazione.
    Piuttosto concentrati sulla frase!
    E ricorda che: se ti senti ignorante non è colpa di Vendola!

    • Ci vogliamo proprio arrampicare sugli specchi, eh? Viene attribuita a Dante, da chi? Se il verso non è di Dante, attribuirglielo toglie semplicemente merito al vero autore, oltre che evidenziare l’ignoranza in materia. Quando non si è certi di ciò di cui si parla, meglio sarebbe non lanciarsi in citazioni d’alta letteratura, perché è l’ostentazione culturale dei saputelli che attira lo scherno derivante dai propri errori. Il tuo commento conferma esattamente ciò che l’autore del pezzo voleva rappresentare: la sinistra non ammette critiche alla sua tradizionale spocchia intellettuale autoreferenziata. Il significato del verso, nobilissimo e di grande filosofia, non centra nulla con il concetto innegabile che l’articolo vuole esprimere.

      • che male c’è a fare una citazione?
        io la vedo solo come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.
        è bello vedere sintetizzato in poche parole un concetto così profondo! A prescindere da chi l’abbia scritta.
        Senza cattiveria.
        Non ti pare?
        a questo punto se ti interessa, falla tua, altrimenti ignorala e amici come prima!
        quello che non capisco è: perchè etichettare qualcuno come snob solo perchè vuole condividere una citazione.
        Io credo che snob è chi si attribuisce indebitamente la frase di un altra persona.

    • Concentriamoci sulla frase, allora. Hai ragione: la citazione errata è, in effetti, la parte meno triste della patetica “comunicazione democratica” di Vendola. Infatti, sull’utero in affitto, il problema non sono tanto quei quattro casi umani di LGBT più o meno vendoliani, ma le centinaia di coppie ETERO danarose, la crema della società capitalista 3.0, che si farà dei “designer babies”, con parametri a tavolino, e senza neanche l’incomodo per la “madre” di avere il pancione così poco trendy. Bello, eh? Altro che Huxley.

      E ricorda, Marco, povero scemetto: se ti senti ignorante non è colpa di Vendola, è perché lo sei, ignorante!

      • Non sono del tutto ignorante, nè del tutto scemetto.
        Tu, invece, pensi di sapere tutto?
        Ad ogni modo concentrati e rileggi il mio intervento; io ho sempre solo parlato della citazione e del perchè chi fa citazioni non è snob.
        Dopodichè sulla questione adozioni – ti stupirò – ma potrei anche pensarla esattamente come te. Ahimè!

    • Altra citazione snob completamente fuori tema, che conferma il concetto espresso nell’articolo.

    • O, guardiamo “la luna”, allora. Hai ragione: la citazione errata è, in effetti, la parte meno triste della patetica “comunicazione democratica” di Vendola. Infatti, sull’utero in affitto, il problema non sono tanto quei quattro casi umani di LGBT più o meno vendoliani, ma le centinaia di coppie ETERO danarose, la crema della società capitalista 3.0, che si farà dei “designer babies”, con parametri a tavolino, e senza neanche l’incomodo per la “madre” di avere il pancione così poco trendy. Bello, eh? Altro che Huxley.

  3. Dunque Vendola si chiamerà padre, con un ovulo fecondato dal compagno e preso da una californiana e messo nell’ utero di una asiatica. E sarà un italiano di nazionalità!!! Se questo è un padre italiano io sono l’ uomo ragno

  4. Storicamente gli unici momenti in cui gli acculturati , che voi disprezzate e definite snob, hanno governato o comunque sono stati influenti , si sono create cosucce come : la democrazia , il diritto , la retorica , il metodo scientifico , l illuminismo , le costituzioni moderne i diritti umani e civili e potrei continuare . Siccome la maggior parte delle persone e´mediamente ignorante e non ha un minimo di cultura, ne di visione della societa´e del mondo ,continuera´a guardare populisti , ciarlatani e chiacchieroni come un faro e gli intellettuali come qualcuno da cui prendere le distanze . D´altra parte siamo in un mondo in cui le persone che faticano a campare accettano tranquillamente che il 10 % della popolazione detenga l 80% della ricchezza

    • Signori e signore, ecco qua un altro tipico esempio che calza a pennello con quanto detto finora: saputello spocchioso che si autoerge ad intellettuale superiore alla media e attribuisce un elenco di principi di civiltà esclusivamente ad una parte politica, senza enunciare fatti o personaggi che confermino le sue tesi presuntuose.
      Se vogliamo parlare di ciarlatani chiacchieroni, il tuo caro Vendola ne è un esempio lampante, vista la sua trascorsa carriera politica costellata di compromessi poco chiari come gli accordi presi con la famiglia Riva per la questione ILVA. Poi, da bravo comunista all’italiana, si è riservato un lauto vitalizio tramite il quale è potuto andare ad affittarsi un utero all’estero.
      Le tue minchiate valle a scrivere nei siti delle testate giornalistiche dei tuoi compagni, ammesso che non siano già tutte fallite, visto che ormai, al giorno d’oggi, i giornali di sinistra non li legge più nessuno e naufragano in pietosi fallimenti come “L’Unità” o “Il Garantista” di Sansonetti.

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