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Piramide de los italianos, così la Spagna vuole abbatterla: il governo italiano intervenga

by Eugenio Palazzini
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piramide de los italianos, italia

Roma, 16 feb – Deorum Manium iura sancta sunto, scriveva Cicerone nel De legibus, riportando una celebre espressione latina poi ripresa da Ugo Foscolo in un’epigrafe dei suoi Dei Sepolcri: “I diritti degli dèi Mani siano sacri”, ovvero le anime dei defunti saranno per sempre intoccabili. Una lezione che il governo spagnolo, guidato dal socialista Pedro Sanchez, pare aver scordato, o forse semplicemente ignora. Sembra infatti che voglia abbattere la Piramide de los italianos, mirabile mausoleo in cemento, alto 20 metri e rivestito con lastre di pietra calcarea, fatto costruire da Francisco Franco nel 1937 nella provincia di Burgos, a pochi metri dal confine con la Cantabria.

Una piramide degli italiani in Spagna, perché lì furono sepolti i resti di 384 soldati italiani. A quasi un secolo di distanza, c’è insomma chi – in preda a iconoclastia dettata da stolta (in)cultura della cancellazione – vorrebbe stracciare di colpo quell’humanitas che ben poco ha a che fare con il vago concetto odierno di umanità, semmai fa rima con la magnitudo animi troppo spesso infranta dagli odierni villani che decantano esasperati individualismi.

Piramide de Los Italianos, l’interrogazione di Menia a Sangiuliano e Crosetto

Per scongiurare la distruzione del monumento, è intervenuto ieri Roberto Menia, senatore di Fratelli d’Italia, con un’interrogazione apposita ai ministri della Cultura e delle Difesa, Gennaro Sangiuliano e Guido Crosetto.

“La Piramide de los italianos  è un mausoleo, ubicato nei pressi della città di Burgos in Spagna, costruito al termine della guerra civile ed inaugurato nel 1939 per ospitare le salme di 384 volontari italiani caduti a fianco dei franchisti e più precisamente nella battaglia di Santander”, ricorda il parlamentare di FdI. “Fino al 1971 i familiari dei caduti si recavano annualmente a rendere omaggio ai loro cari; a seguito di un incidente stradale, occorso in quell’anno ad italiani che si stavano recando alla Piramide per rendere omaggio a familiari o amici, si decise di riportare le salme in patria e da allora il mausoleo non ha ricevuto alcuna manutenzione; si tratta di un manufatto architettonicamente pregevole, espressione delle concezioni artistiche di quel periodo, una piramide a gradoni su cui campeggia una grande croce, divenuto anche un luogo segnalato turisticamente; la proprietà dovrebbe essere tuttora del Governo italiano”, spiega Menia.

“Secondo quanto appreso dalla stampa iberica del 6 febbraio 2023 – fa poi presente Menia – sarebbe stata programmata dal Governo spagnolo la demolizione della Piramide de los italianos in quanto ‘chiaro esempio di monumento di esaltazione del franchismo e del fascismo che attenta contro la legge della Memoria democratica’. Le autorità locali sono tuttavia contrarie alla demolizione e propongono di lasciarla in piedi, purché la storia venga raccontata. La sensazione della maggioranza dei residenti è che sarebbe ‘una autentica barbarie e un’assurdità abbattere la Piramide degli Italiani’; è dal 2018 che il gruppo politico valenciano della sinistra nazionalista Compromís conduce iniziative, anche parlamentari, finalizzate alla distruzione della Piramide. Il Governo spagnolo nel recente passato aveva espresso il parere che il monumento aveva perso ‘l’obiettivo propagandistico per il quale era stato costruito’”.

Sta di fatto che, dice ancora Menia, “la distruzione o la vandalizzazione di testimonianze del passato è pericolosa, esprime un atteggiamento radicalizzato, già purtroppo osservato con sgomento in altre parti del mondo, che se applicato di prassi causerebbe la distruzione di gran parte del patrimonio artistico e architettonico dell’umanità, un atteggiamento distruttivo di annientamento ben distante dalla cultura europea e che non trova spazio nella coscienza civile e nella comune appartenenza all’Unione europea”.

Per questo il senatore chiede ai due Ministri “se siano a conoscenza di quanto esposto e se il Governo spagnolo intenda realmente radere al suolo il mausoleo come annunciato dalla stampa, e se nel caso intendano intervenire, ognuno per le proprie competenze, presso il Governo spagnolo per scongiurare la demolizione di un’opera che, anche se non costudisce più spoglie di italiani, rappresenta un monumento di testimonianza funebre e di pietas, che merita rispetto umano a prescindere dalle connotazioni politiche o nazionali dei caduti a cui fu dedicato” e “se lo Stato italiano sia il proprietario del bene e se siano state poste in essere iniziative per richiedere informazioni volte alla sua tutela, a prescindere dalla titolarità del medesimo”.

Eugenio Palazzini

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Salva l'unica piramide di Spagna: è quella dedicata ai caduti italiani - 28 Febbraio 2023 - 7:33

[…] riportato gli appelli di Roberto Menia, vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Difesa di Fratelli d’Italia, e dei militanti di CasaPound Italia che avevano manifestato direttamente sul posto insieme ai […]

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