Roma, 6 giu – I “putiniani d’Italia”. Una lista, bella corposa, nel mirino del Copasir, come riporta anche il Giornale insieme ad altri quotidiani mainstream.

Putiniani d’Italia, attenti!

Strumenti della propaganda russa, quella che esiste solo se viene da Mosca e, per carità, non riguarda l’Occidente libero e democratico. Quell’occidente dove ognuno è libero di esprimere la propria opinione senza essere oggetto di indagine…anzi no. Visto che il Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, a quanto pare l’indagine la fa eccome, e la spiattella pure su mezza stampa nazionale.

La dirige verso chi, con fare manicheo, è definito “putiniano”. Cosa significhi putiniano poi è un altro affare misterioso. Non dare ogni ragione all’Occidente è putiniano? Rimarcare sul percorso che ha condotto alla guerra in Ucraina è putiniano? Sostenere che i nostri interessi non siano esattamente quelli di alimentare il conflitto tra Kiev e Mosca è putiniano? Difendere aziende e lavoratori che rischiano il collasso a causa dei prezzi dei generi alimentari, di quelli delle fonti energetiche, dell’inflazione galoppante che sta producendo questa guerra è putiniano? Se il sottoscritto pensa alle tante famiglie che potrebbero finire in mezzo a una strada per l’espansionismo assurdo di Washington è putiniano?

Occhio, dissidenti, il Copasir vi osserva

Insomma, cari putiniani d’Italia, state attenti. Il mondo libero dalla propaganda vi accusa di propaganda filorussa. E vi osserva con attenzione. Alessandro Orsini, Massimo Cacciari, ma anche più “da battaglia” come Giorgio Bianchi, andati sul territorio, sono pericolosi agenti di Putin. Il problema è che agente di Putin a questo punto potrebbe essere chiunque, anche un nome non famoso – come appunto il sottoscritto – solo perché pensa che questo ripiegarsi delle nazioni europee sui diktat della Casa Bianca sia senzi mezzi termini una cosa sola: un suicidio. Ma non va bene, perché come ci narrava Andrea Scanzi la scorsa settimana a #Cartabianca, “la Russia è quella roba lì dove la televisione rincoglionisce tutti”. L’Occidente, invece, non solo rincoglionisce. Indaga direttamente chi non è d’accordo. Viva la democrazia, come sempre.

Stelio Fergola

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