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Roma, 2 mag – Rachele Mussolini, nipote di Benito e figlia di Romano, è incappata anche lei nelle censure di Instagram e Facebook.



“Un semplice fiocco nero”

“Un semplice fiocco nero, senza alcun riferimento. E’ bastato addirittura questo, un paio di giorni fa, a rendere censurabile agli occhi di Instagram il mio profilo e a far sì che il social rimuovesse immediatamente il post che avevo pubblicato sul mio account in occasione del settantaquattresimo anniversario della scomparsa di mio nonno. Eppure non avevo pubblicato frasi di commiato e tantomeno fatto menzione della ricorrenza o nominato Benito Mussolini”.

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“Facebook come il Kgb”

“Sembrerà strano, ma, nonostante capiti ormai sempre più di frequente a me o ad altri esponenti della mia famiglia, io non riesco a smettere di indignarmi per l’atteggiamento discriminatorio che il mondo dei social continua ad adottare nei nostri confronti. E’ evidente – continua la Mussolini, oggi nelle fila di Fratelli d’Italia, ad Adnkronos – che la polizia di pensiero messa in campo da Facebook e Instagram agisce secondo le stesse modalità messe in campo dal Kgb: pur di controllare qualsiasi forma di comunicazione, arriva addirittura a contravvenire anche ai più elementari principi democratici. Non so proprio dove andremo a finire, continuando di questo passo”.

Stesso trattamento per Alessandra Mussolini

Anche la sorella Alessandra Mussolini ha subito lo stesso trattamento a mezzo “social” in occasione delle commemorazioni per la morte del Duce. “Questa vera e propria discriminazione offende non tanto sul piano politico (in un momento importante della campagna elettorale mi viene impedito l’utilizzo dei social), ma soprattutto dal punto di vista personale“, scrisse la Mussolini su Facebook dopo aver ricevuto notizia della censura posta ai suoi danni dalla piattaforma Instagram. “Evidentemente, questo è il grado di democrazia e di libertà che viene garantita alle persone perbene: quelle che insultano, minacciano, inveiscono ogni giorno coperte dall’anonimato vengono invece coperte e tutelate. Ovviamente non mi fermeranno né ora né mai”.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Le luride merde comuniste, sorosiane e globaliste, non fermeranno mai la voglia di libertà e giustizia che muove colore che ricordano il sommo Duce , un gigante di fronte ai merdosi nani cumunistoidi asociali ,che lo insultano ogni giorno con le loro vigliacche azioni, omuncoli e donnicciole di basso rango e profilo , che in nome di una putrida democrazia vorrebbero cancellare il ricordo e la storia di un ardimentoso e nobile condottiero…………agli pseudo democratici restano solo il disonore e la vergogna……….vivono in una latrina morale e in una fogna invereconda……..non sanno cosa sia l’onore.

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