Il Primato Nazionale mensile in edicola

Los Angeles, 28 mar – Jordan Peele il regista premio Oscar alla sceneggiatura per Get out ha dichiarato che non girerà mai un film con un protagonista bianco.

“Un film da 20 miioni di dollari con una famiglia nera”

L’horror che ha girato, per l’appunto Get out ha incassato oltre 250 milioni di dollari a fronte di un budget piuttosto basso. Al centro della sceneggiatura vi era proprio il razzismo: in una società utopica gli uomini bianchi tratterebbero i neri come automi. Il successo di questo film ha fatto sì che gli siano stati affidati molti altri progetti (tra cui la nuova serie di The Twilight Zone) nonché gli ha fornito sufficiente “potere” da decidere gli attori e le storie da narrare. Ed essendo afroamericano, ovviamente, non sceglierebbe mai un bianco, nemmeno se fosse uno Sean Penn o un Robert De Niro: “Dal mio punto di vista ho la possibilità di scegliere attori afroamericani per i miei film. Mi sento fortunato nel trovarmi in questa posizione in cui posso dire alla Universal: ‘Voglio realizzare un film horror da 20 milioni di dollari con una famiglia nera’. E loro dicono di sì”.

No agli attori bianchi

“Non mi immagino mentre scelgo un attore bianco per il mio film” ha specificato Peele “Non che non li apprezzi, ma ho visto quel tipo di lungometraggi. Stiamo vivendo uno dei periodi migliori e più grandiosi della storia e sento che siamo in un’epoca in cui c’è una rinascita e si è dimostrato che i miti sulla rappresentazione nel settore cinematografico sono falsi”. Dunque si tratterebbe di una “rinascita” del cinema nero – quindi registi come Steve McQueen o lo stesso Spike Lee che gli hanno aperto egregiamente la strada non sono da considerare come pari merito – che giustificherebbe una sorta di apartheid al contrario.

E invece John Wayne era razzista… 

Immaginate ora se una dichiarazione simile fosse stata rilasciata da un regista caucasico, come un Martin Scorsese o un Tarantino: provate anche solo a concepire le accuse di razzismo che, in breve, li avrebbero ricondotti al Ku Klux Klan. Insomma per il mondo dello spettacolo politicamente corretto, John Wayne deve subire una damnatio memoriae perché rappresenta valori arcaici: un regista appena nato, solo perché di colore, invece può discriminare apertamente.

Ilaria Paoletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. L’unica forma di difesa che possediamo è quella di boicottare questi personaggi, quindi non vedere, e nel caso lo si voglia fare, non versare alcun tipo di compenso per fruire della loro immondizia visiva. Quello che i fiancheggiatori della nostra etnia non vogliono capire, è, che i negroidi ci disprezzano visceralmente e sono molto più inclini al razzismo di noi caucasici, che invece siamo pronti a tollerarli. Nel caso specifico, posso immaginare che buona parte della dirigenza Universal, sia formata da statunitensi di origine ebraica, quindi bianchi, che nel nome della pecunia siano pronti anche a far dileggiare chi, sì, possiede la stessa pigmentazione, ma non facente parte del ” Popolo Eletto ” può essere allegramente discriminato.Vi ringrazio per il servizio che fornite, siete gli unici che danno visibilità a queste notizie aberranti, che vengono costantemente obliate dall’informazione di regime.

Commenta