Roma, 22 mag – Lo andavano dicendo i turisti da anni, quando sui siti di viaggio come Tripadvisor raccontavano il loro soggiorno in mezzo a sporcizia, rifiuti e topi che scorrazzano liberamente tra le buche della Città Eterna. Ora a certificare un dato di fatto è arrivata l’Eurostat, l’Ufficio di Statistica Europeo. Roma è la città più sporca d’Europa.
L’ufficio ha stilato una classifica sulla base di un sondaggio effettuato nel 2015 in 109 metropoli europee. Veniva chiesto agli abitanti il grado di soddisfazione sulla pulizia della propria città. I risultati parlano chiaro: solo 9 romani su 100 hanno dichiarato che Roma è pulita. 
La capitale d’Italia è risultata così essere la città più sporca d’Europa, finendo in fondo alla classifica di 109 città. Eppure il quesito era semplice: “In generale, sei molto soddisfatto, piuttosto soddisfatto, piuttosto insoddisfatto o per niente soddisfatto della pulizia della tua città?”. Nessuno può quindi dire che la domanda fosse mal posta o che lasciasse spazio ai fraintendimenti.
In testa alla classifica Eurostat si piazza la Lettonia, con la città di Ventspils, adagiata sulle rive del Mar Baltico. Per il 99% dei suoi 42mila abitanti la città è pulita. Promossa anche un’altra città lettone, Valmiera, dal 97% dei suoi cittadini. Segue il Lussemburgo, la cui capitale è stata promossa dal 95% dei residenti, a pari merito con l spagnola Oviedo. Quindi Vienna (90%), Lubiana (88%), Riga (81%) e Helsinki (80%), e un po’ più già Parigi, pulita per il 49% dei cittadini, Bruxelles (45%), Atene (41%), e Madrid dove solo il 38% può dirsi soddisfatto per la pulizia.
Va riconosciuto che, essendo il sondaggio realizzato nel 2015, la colpa non è da imputare all’amministrazione Raggi. Tuttavia, visto come sta andando negli ultimi tempi, con la nuova emergenza rifiuti e l’idea di far arrivare le pecore per tagliare l’erba di parchi e grandi ville, il triste primato è destinato a rimanere tale.
Anna Pedri

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